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10 mila km in Mustang Mach-E: ho speso…

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10 mila km in Ford Mustang Mach-E. spendendo 380 euro di ricariche.

10 mila km in Mustang Mach-e, la Ford elettrica: il bilancio, molto accurato, lo traccia Michele, un amico di Vaielettrico, già proprietario di una Peugeot e-208.

                                       di Michele Pennese

“L‘avevo premesso raccontando le traversie con la prima elettrica di casa, la Peugeot e-208: nonostante tutto, non mi sarei ricreduto sui vantaggi di guidare alla spina. Anche per la vettura principale, destinata prevalentemente all’attività professionale, la scelta è caduta su un’elettrica, dopo un ventennio di auto a gasolio italiane e tedesche.

10 mila km in Mustang
Michele ha sostituito con la Mustang una Audi Q3 a gasolio.

10 mia km in Mustang / Dovevo sostituire l’Audi Q3…

“I criteri di selezione del modello sono stati principalmente l’autonomia, la qualità costruttiva e l’ammontare del canone di Noleggio a Lungo Termine (NLT) . Canone che doveva essere compatibile con il budget della precedente Audi Q3 SB 2.0 TDI, prevedendo una percorrenza annua di 30-35.000 Km. Dopo numerosi test drive e preventivi, la scelta è caduta sulla Mustang Mach-E RWD Extended Range in allestimento Tech Pack+, che soddisfaceva i requisiti. Potendo contare, al momento dell’ordine effettuato alla fine di ottobre 2021, sull’incentivo statale di 4.000 euro e sullo sconto di 1.500 euro della Casa madre. La vettura era pre-ordinata e prevista in consegna a 18 settimane, avvenuta effettivamente nei primi di marzo 2022, scontando le tempistiche per immatricolazione e pratiche NLT.

10 mila km in mustangComoda anche dietro, pure per mio figlio che è 1,90

Parliamo della vettura in generale: non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace. A me piace, esteticamente, parecchio. E devo dire che incuriosisce e piace a molte persone, giovani e meno giovani, che mi fermano per chiedere informazioni ed esprimere apprezzamenti. Le tappezzerie e i sedili sono di qualità adeguata; forse il rivestimento del bagagliaio, ampio a sufficienza per le esigenze di una famiglia. potrebbe essere più curato. Con il pianale nella posizione inferiore, che permette di sfruttare il doppiofondo, si intravvede la lamiera verniciata, così come il rivestimento delle portiere anteriori ne lascia scoperta una parte. Molto comodo il secondo vano bagagli, all’anteriore, capiente una ottantina di litri ed utile per riporre il cavo di ricarica e piccole valigie durante i viaggi. L’abitabilità, come su tutte le elettriche, è superiore a quella delle vetture endotermiche equivalenti. Anche i passeggeri posteriori alti un metro e novanta, come mio figlio, possono distendere le gambe e affrontare lunghi viaggi molto comodamente. 

10 mila km in MustangEquipaggiamento completo e facili comandi touch

L’equipaggiamento di questa versione è completo al massimo. Con tetto panoramico, sedili e volante riscaldati, impianto audio Bose, numerose prese USB e Tipo C, ADAS livello II completo di tutte le funzioni di assistenza. La plancia è caratterizzata da uno schermo touch di dimensioni generose, in stile Tesla, montato verticalmente, e da un piccolo quadro di bordo, posto dietro al volante, che riporta le informazioni essenziali per il conducente. È una soluzione pratica, il tablet centrale permette di configurare le opzioni preferite, senza necessità di successivi interventi. E di accedervi solo per impostare alcuni comandi, come modalità di guida e navigatore a inizio viaggio, e alcune funzioni, come la climatizzazione, durante la marcia. A dispetto di quanto potrebbe apparire, l’utilizzo è intuitivo, immediato e non pone problemi di distrazione durante la marcia.

10 mila km in MustangTre modalità di guida, con la “Untamed” è divertimento puro

Il quadro di bordo non fornisce indicazioni sul consumo istantaneo di energia, né sulla quantità di energia recuperata. A parte una icona che compare fugacemente in caso di frenata decisa, per indicare la percentuale recuperata. L’unico dato disponibile è il consumo medio del trip, visualizzato sullo schermo principale a centro plancia. Una scelta singolare, ma tutto sommato condivisibile. Fanno fede l’indicazione della percentuale di batteria disponibile e lo stimatore di autonomia, che si dimostra sufficientemente affidabile.La potenza del motore elettrico posteriore è esuberante, circa 300 CV, regolabili con 3 modalità di guida. La prima, Whisper, prevede un’erogazione fluida e una curva di frenatura elettrica molto blanda, adatta solo per l’autostrada, dove consente di veleggiare e ridurre i consumi. La seconda, Active, è la più equilibrata ed adatta agli usi urbani ed extraurbani. La terza, Untamed, parla da sola: divertimento allo stato puro sui percorsi misti collinari e montani, accelerazioni impressionanti, frenatura elettrica aggressiva“.

C’è anche la riproduzione del suono del V8 Mustang

La frenatura può essere rinforzata con il comando a pulsante “L”, posto al centro del selettore rotativo della modalità di marcia posto sul tunnel centrale. Purtroppo, non è stata prevista la possibilità di selezionare la frenatura con un comando a palette dietro il volante, come su altre vetture elettriche. Fra le personalizzazioni disponibili, la funzione “one-pedal”, di cui non sono un grande fan, dato il mio utilizzo prevalentemente extraurbano e autostradale. E la riproduzione del sound del V8 Mustang, ben avvertibile nelle accelerazioni profonde.

10 mila km in Mustang
Gli assorbimenti di energia secondo il computer di bordo: dal motore il 92%.

Quanto ho consumato per motore, clima, accessori…

Autonomia e consumi. Va considerato che i 99 kWh lordi della batteria e i 610 Km di autonomia su omologa WLTP, non pongono, a priori, il problema dell’ansia. Nella pratica, un utilizzo prevalente in extraurbano consente autonomie di oltre 550 Km; in autostrada, a velocità codice, fra 400 e 450 Km. Nei viaggi di maggiore lunghezza finora affrontati, circa 350 Km, non ho avuto necessità di ricariche tampone e sono giunto a destinazione sempre con oltre il 25% di carica residua. A velocità costante di 110 Km/h, il consumo si attesta attorno ai 17 kWh/100 Km con condizionatore spento, 18 kWh con condizionatore acceso. Ai 130 si passa rispettivamente a 21 e 22 kWh /100 Km. Il computer di bordo ha consuntivato un consumo di 17 kWh /100 Km, nei primi 10.000 Km, con tempo di attivazione di circa 187 ore. E un utilizzo energetico del 92% per la guida, 2% per la climatizzazione, 3% per gli accessori e 3% per la gestione termica della batteria.

10 mila km in Mustang10 mila km in Mustang: quanto (poco) spendo per la ricarica

Infine i costi di ricarica. A causa di vincoli urbanistici, non posseggo un impianto fotovoltaico. Ma nel 2021 ho sottoscritto un contratto di fornitura di energia a impronta zero, a 0,08 €/kWh per la componente energia. Possedendo due auto elettriche, ho scelto di portare la potenza del contatore a 6 kW. L’incremento di potenza ha comportato un costo fisso di € 220 e una maggiorazione in fattura di 6 €/mese della quota potenza. Ho fatto realizzare una linea di alimentazione dedicata, con differenziale subito a valle del contatore, con portata massima 32 Amp, che porta potenza a un gruppo di prese dotate di interruttore fusibilato. Include una 16 Amp Schuko, una presa 16 Amp industriale e una presa 32 Amp industriale. In tal modo, ho la predisposizione per installare una wall-box 7.4 kW e, nel contempo, posso utilizzare i caricatori in dotazione alle due vetture, rispettivamente monofase 1.5 kW della e-208 e 3.5 kW della Mustang, anche contemporaneamente, in orario notturno. La ricarica domestica, comprensiva di tutti gli oneri, accise e Iva, ha un costo complessivo inferiore a 0,20 €/kWh.

10 mila km in Mustang: in tutto €380, a gasolio ne avrei spesi oltre 1.200

In aggiunta, terminata l’offerta Duferco, ho sottoscritto una flat mensile da 250 kWh, al costo di € 90, che utilizziamo per le necessità di entrambe le auto. Ma in prevalenza per ricariche Fast e HPC della e-208, oltre a promozioni Telepass, tariffe convenzionate di Ford Pass (Ionity a 0,33 €/kWh) e ricariche gratuite. Considerando pessimisticamente un costo medio di 0,20 €/kWh e un rendimento di ricarica inferiore al 90% (19 kWh/100 Km da rete equivalenti a 17 kWh/100 Km da batteria), i primi 10.000 Km della Mustang hanno comportato un costo di circa € 380. Contro gli oltre 1.200 (al costo convenzionale di 1.8 €/litro per il gasolio) del precedente SUV 2.0 TDI 150 Cv, che percorreva circa 15 Km/litro. Da considerare che nei viaggi nel nord e centro Italia, non ho riscontrato problemi particolari per la ricarica. A parte qualche raro caso di colonnine fuori uso e qualche stallo irregolarmente occupato da auto endotermiche. E un caso, incredibile, di sovraffollamento alla Ionity di Forlì, nel week-end del GP F1 di Imola: sei vetture in ricarica contemporaneamente, di cui un paio al 100%. Un comportamento da evitare.

Giudizio finale: obbligatorio o no, scelgo l’elettrico a vita

A prescindere dalle decisioni della Commissione Europa sul phase-out delle motorizzazioni endotermiche, la mia è chiara e definitiva: elettrico a vita“.

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52 COMMENTI

  1. bella vettura, mi piace tanto ed esula dagli schemi estetici cino -europei che si stanno vedendo in giro
    il fattore poi di dare spazio internamente anche ai posti posteriori non è cosa da poco a me le micro car danno la claustrofobia , sono abituato a girare con dimensioni da transatlantico.

    piaco poco la proposta che fanno oggi tutti i concessionari con vendite a rate con tan e taeg esagerati, preferisco la vecchia maniere pago tutto subito cash e mi fai lo sconticino o vado di noleggio breve termine ma in quel caso la macchina non è mia e se se rompe o la distruggo in un incidente me la sostituiscono con un’altra .

  2. Bellissima auto, una delle pochissime che secondo me ha un po’ di carattere e non si è appiattita a quelle estetiche tutte uguali in oltre ha una discreta autonomia. 800 € spero includa tutti i servizi , full kasco, doppio treno di gomme invernali ed estive sostituite ogni due anni, RC auto.

  3. Quanti possono permettersi un auto da 70000 euro? Nel 2003 ho pagato quella cifra per comprare casa mia (mutuo di quindici anni).

    • Non esistono solo auto da 70’000€ ce ne sono anche da 20’000€ e c’è anche l’usato, perché di auto da 70k in su ci sono anche sulle endotermiche ma nessuno si è mai posto il problema.

      • Va bene, hai ragione. Però con auto di prezzi più bassi anche la batteria è più piccola. È io mi compro la macchina che mi piace non un 500 che per me fa cacare. Le macchine che mi piacciono sono da 60000 in su, è usate per adesso elettriche non trovi niente. Per me la macchina elettrica deve caricarsi in massimo 1 ora, per andare minimo 800km con una ricarica, è con punti di ricarica come distributori di adesso. Se non ci sono questi condizioni per adesso, non essiste elettrico per me, anche se benzina costa 10 euro.Perciò non cercate a convincermi che inizia a pesarmi.

        • È una risposta del menga.
          Mi spiace ma anche a me piace l’auto da 400km/h ma è fuori portata non per questo motivo non compro nessun auto perché vanno tutte piano, poi l’autonomia hehe basta guardare i test litri a minuto, ma ci sono.
          Mentre per le tratte da 800km vorrei vedere quanti giorni al anno le fa, e poi 5 minuti per fare in pieno non lo fa neanche con la termica.

  4. Bella macchina e concorrenziale con molte altre di fascia alta.
    Ma per parlare di costo e risparmio con auto elettriche mi sa che per i ceti bassi sarà molto difficile fare certi discorsi.
    Con l’economia che ci si trova in questo paese per noi operai se non cambia … a piedi ci tocca andare.
    Ciao, godetevi le auto elettriche che noi siamo obbligati e continuiamo a pagare le accise anche per voi eletti ..e dobbiamo sentirci pure in colpa per l’inquinamento atmosferico.

    • Se ci fossero state il 50% di elettiche già circolanti non ci sarebbe stato il problema dei carburanti perché ne sarebbero serviti la metà.

  5. Io sono un possessore di mach e da 2 mesi e ci ho percorso 4500 km con un consumo medio di 5.6 km/kwh. Auto fantastica e di rappresentanza. Quando devo fare più di 300 km in un giorno uso la mia fidata diesel. Eviterei posizioni a favore di questo o quello come vedo fare a molti. Se ti puoi permettere un’elettrica te la prendi se no fai a meno. Non è un diritto avere un certo tipo di auto e, quando venderanno solo elettriche, è certo che ce ne saranno per tutte le tasche (è l’economia signori). Un caro saluto a tutti

  6. Ringrazio i colleghi lettori per tutti i commenti, le discussioni e le riflessioni che seguono gli articoli pubblicati da Vaielettico.
    Non esistono verità assolute, tantomeno quando si parla di automobili: ognuno cerca la soluzione più equilibrata in base alle esigenze familiari, professionali, economiche e anche di piacere personale.
    L’elettrico si sta democraticizzando, ma non è ancora una soluzione adatta a tutti: chi vive nelle grandi città e non possiede un box, un parcheggio condominiale oppure aziendale, con la possibilità di ricarica, ha maggiori difficoltà a convertirsi. Tuttavia è ragionevole aspettarsi che si potrà ottenere una infrastruttura privata e pubblica adeguata in tempi ragionevoli, perchè la rete elettrica è per sua natura distribuita e non concentrata, come quella necessaria per i combustibili fossili.
    Veniamo alla mia Mustang: ho effettuato una scelta basata sulle condizioni per me più favorevoli in quel momento. Mi sono preparato per alcuni mesi, con test drive e preventivi di vari modelli e ho sfruttato una delle finestre di pochi giorni, in cui era disponibile l’incentivo di € 4.000, oltre allo sconto Ford di € 1.500. Il prezzo finale del veicolo era di circa € 55.000, nella versione con allestimento top e vernice metallizzata extra. Ho preferito la versione RWD Extended Range invece della 4WD Standard Range, a parità di prezzo, per le mie esigenze di mobilità, anche se avrei avuto maggiore scelta di esemplari e minori tempi di attesa.
    Ho rinunciato a vetture elettrice o plug-in dei marchi premium tedeschi, a causa di costi NLT di gran lunga superiori: canoni finanziari altissimi, probabilmente a causa di valori di ripresa a fine noleggio molto bassi, e canoni di servizio senza senso, considerando i costi ridotti di manutenzione ordinaria, straordinaria, assicurazione e….nessuna tassa di possesso.
    Il fatto di scegliere una vettura di una certa fascia non significa non essere attenti ai costi di gestione: ho effettuato scelte ponderate, effettuando un piccolo investimento per l’aumento della potenza del contatore e la realizzazione di una linea elettrica dedicata e a norma, rinunciando per ora alla wall-box e utilizzando i caricatori in dotazione alle vetture. Nel 2021 ho sottoscritto un contratto di fornitura su mercato libero, ad una tariffa favorevole, ma questo era a prescindere. In fin dei conti, sono genovese di nascita, ma non sono tirchio: semplicemente non mi piace sprecare l’impegno che metto per guadagnarmi da vivere!
    E a questo proposito invito tutti ad una riflessione: ho indicato un costo di € 380 per le ricariche, ma vi assicuro che, in realtà, ho speso non più di € 250, sfruttando la promozione Telepass e le ricariche gratuite. Con le precedenti auto a gasolio, nessun hotel, supermercato, amministrazione comunale, fornitore di energia, mi ha mai offerto pieni gratuiti. Nessun fornitore mi ha offerto tariffe flat a condizioni favorevoli, ho sempre pagato il gasolio a consumo. Può essere che tutte condizioni vengano meno nell’arco di qualche anno, ma per ora esistono, e io le sfrutto.
    A ben pensarci, con il risparmio ottenuto in tre mesi, pago il quarto canone mensile di noleggio. E scusate se è poco!

    • Michele l’auto è fantastica, dico davvero, e sono contento per te. Ma capirai che parlare di costi di gestione per un’auto da 65000 euro non ha quasi nessun senso. E’ un po’, perdonami il paradosso, come se Putin dicesse “il mio yatch consuma pochissima benzina” e qualcuno rispondesse “io ho comprato un veliero di 200 metri, vado col vento e il mio consuma meno del tuo”. E’ un altro mondo, un altro universo. Capisco che probabilmente quello col veliero ha ragione, ma è proprio difficile fare di conto quando si arriva a certi tetti.

      Una persona che fa 11500 km annui oggi con un’auto diesel o una gpl spende tra le 700 e i 1300 euro l’anno di carburante. In 10 anni sono 13000 euro. Se anche in elettrico avesse speso solo il 25%, il risparmio nel tempo (10 anni) ammonterebbe in totale a 10.000 euro. Probabilmente questo risparmio diventa allettante per chi avrebbe acquistato un’auto con motore a combustione da 50000 euro e ovviamente queste persone esistono e avranno piacere di confrontarsi con te e con i tuoi conti per valutare la bontà dei calcoli e delle scelte e però, vedi … se stai acquistando un’auto, anche se nel lungo periodo il risparmio ammontasse al 20% del tco … insomma il 20% non è tutto questo gran risparmio, non è un game changer!

      Ti faccio un esempio facile facile: quanti acquirenti della Clio oggi scelgono la versione GPL? Sicuramente non pochi ma sicuramente non il 100%. Eppure ha 100 cv e garantisce un risparmio di carburante del 50%, ovvero ogni km costa da subito la metà. Eppure molti snobbano il GPL per il “fastidio” di trovare la pompa gpl o perché non possono permettersi in fase di acquisto il piccolo sovrapprezzo del GPL, nonostante si ripaga da sé già entro 2 anni.

      La tua è una grandissima auto, un’auto fantastica, che vale fino all’ultimo centesimo speso. Mi sono emozionato quando hai descritto l’untamed mode, sono stato veramente molto felice di leggere che a velocità codice con la batteria da 100 kWh hai tra i 400 e i 450 km di autonomia, fantastico! Però battere sul tasto del risparmio, a mio avviso, non la rende molto più allettante: è un argomento, per carità, ma mi sembra meno importante rispetto a tutti gli altri.

      • Grazie, Enzo, per le tue considerazioni. Sono del tutto condivisibili. Il risparmio è certamente uno degli elementi, non necessariamente il più importante.
        Magari, per chi ha percorrenze annue elevate, come me, vale qualcosa in più, ma capisco benissimo che, per la maggioranza degli automobilisti, che percorrono 10-12.000 Km all’anno, possa essere marginale.
        Di certo, la Mustang riesce a coniugare il lato emozionale con quello razionale: è sportiva, ma comoda, elettrica ma capace di lunghe percorrenze.
        Insomma, non ci sono solo le Tesla.

  7. Ma il fatto è che per chi può permettersi le auto di fascia alta non ci sono problemi.
    Il grosso problema è che non ci sono equivalenti elettriche per chi necessita di un’auto di piccola cilindrata e che costino meno di 15k euro con autonomie intorno a 300km.
    Quando questo avverrà allora ci sarà il vero cambiamento.

  8. Bellissima la vita in elettrico con auto da 65000 euro. Prestazioni eccezionali, batteria da 100 kWh con autonomie generose e tanto divertimento. Io ci contavo che con 65k si potesse avere una elettrica decente, felice della bella conferma. Solo 2 precisazioni:
    – non confronterei un’auto diesel da 45k con una elettrica che costa il 50% in più, forse il paragone andrebbe fatto col Maserati Grecale 2.0 turbo gt o il Porsche Macan di pari prezzo
    – emozionarsi per la simulazione del sound di un vero V8 … non so, non saprei, su di me avrebbe l’effetto opposto …

    • Hai ragione. Io mi accontenterei anche di meno: che si smettesse di chiamare “sportive” automobili che pesano 22 quintali. Perchè l’accelerazione, con la sportività, c’entra pochissimo.

      • Hai ragione, la sportività non è la potenza, è il controllo della potenza. Non conta che pesino 11 o 22 quintali, conta il telaio e il controllo di trazione. Prova la MME, forse ti ricrederai.

  9. Domani torno a casa da mia moglie e le dico che ho speso 76000€ per un’auto. Elettrica però, così risparmio e non inquino..

    • per la RWD, ad ottobre dello scorso anno, ne bastavano 20.000 in meno; comunque io ho acquisito la vettura con un contratto NLT

    • da libero professionista, senza particolari agevolazioni, ho ottenuto un canone inferiore a € 800 Iva esclusa, analogo a quello della precedente Audi Q3

          • Gentile sig. Pennese, complimenti per la scelta e soprattutto per il fatto che ne è soddisfatto. Non credo però che siano molti gli italiani che possano accostarsi a questo validissimo prodotto, che è anche (la cosa non guasta) molto bello. Nel suo caso anche senza considerare l’IVA, che molti non possono scaricare, andiamo ad una spesa, in quattro anni, di 37.440 auro (sarebbero stati, con IVA oltre 45.000 euro) ed al termine dei quattro anni non resta nulla in mano.
            Se guardiamo a quali sono state le 10 auto più vendute in Italia nel 2021 dobbiamo constatare che le possibilità di acquisto di un italiano si collocano ben più in basso. Ed è proprio questo che mi preoccupa, non tanto per me (classe 1954, probabilmente non arriverò neanche al 2035, anno in cui scatterà il divieto per auto diverse dai BEV). La motorizzazione di massa è stato probabilmente il fenomeno che più ha inciso, con pro e contro, sulle nostre società: tornare all’auto come privilegio di pochi (cosa inevitabile, se i prezzi di acquisto non si allineeranno: oggi una Opel Corsa parte da 18.000 euro, una e-Corsa da 33.000 quasi il doppio) non mi sembra un gran progresso. Spero tanto di sbagliarmi

        • La sua recensione dico la verità è non sono per nulla sarcastico è bellissima. È un’auto (per quanto internamente un po spartana, ma mi piace molto di più che Tesla in generale) cui ho messo gli occhi ma ho affossato il sogno. Con tutto rispetto rimango basito dal costo spropositato. Oltretutto si parla di noleggio quindi alla fine della fiera non resta niente in mano. Circa 800€+iva (siamo almeno a 950€ a salire). Considerando le paghe da terzo mondo che ci sono in Italia, con i restanti 500€ (e per molti sarei già largo di manica) in quale parte del bel paese si riescono a pagare le bollette, tutte le tasse, vitto e alloggio? Possono far risparmiare sul lungo periodo… ma signori miei, per avere auto degne di autonomia e spaziosità, parliamo di cifre degne di vendere un rene al mercato nero. Aspetto (forse invano???) il giorno in cui il mercato offrirà auto da autonomia degna di chiamarsi tale e costi più vicini all’uomo che all’Olimpo. La mia offerta? Non più di 35k€ per non scendere sotto i 500km. E stiamo parlando di elettrico, quindi un prodotto che ha un deficit all’origine, ossia quello di avere un “serbatoio” che man mano che lo si usa tiene sempre meno.

          • Vi dimenticate una cosa chi ha la P.IVA le spese le scarica tutte quindi noleggio o leasing sono deducibili nel anno fiscale, alla fine dei conti è una spesa non spesa.

  10. Ma quando TUTTI avranno l’elettrico, pensate che ci saranno ancora le tariffe agevolate per la corrente?
    Pensate che non ci sarà coda alle colonnine?
    Ma, soprattutto, pensate che ci sarà corrente elettrica per tutti? Noi che siamo quelli del “grado in meno” sul condizionatore, per non dipendere dal gas russo?
    Io penso ci sia una buona dose di fette di salame sugli occhi.

    • @marklevin79, facendo due conti a spanne, in Italia è previsto che non si potranno più vendere auto termiche dal 2035, inoltre l’età media di un’auto in Italia è circa 12 anni quindi, quasi tutti avranno un’auto elettrica solo dopo il 2047. Io posso ipotizzare che da qui a 25 anni la produzione di energia da fonti rinnovabili aumenterà e non di poco, e quindi il prezzo dell’energia sarà destinato a diminuire rispetto a quello che la paghiamo oggi. Solo 10 anni fa avresti mai pensato che le tariffe telefoniche passassero da “a consumo” a quelle flat di oggi? Quindi come possiamo sapere se fra qualche anno i contratti energetici non avranno contratti diversi da quelli odierni? Non ci sarà coda alle colonnine perché le troveremo fuori dal posto di lavoro, dove lasceremo l’auto per almeno otto ore. A proposito di energia elettrica per tutti, ce n’è stata ieri e ce ne sarà domani visto che il consumi totali diminuiscono anno dopo anno.

      • Per quale motivo l’energia elettrica convertita da fonti rinnovabili dovrebbe costare meno?
        Conosci il rendimento medio di un impianto fotovoltaico?
        Conosci il rendimento medio di un impianto eolico?
        L’energia elettrica non si produce, ne tanto meno si genera, si converte.
        E ti garantisco che l’efficienza di conversione di un impianto fotovoltaico, con condizioni di tempo ideali, si attesta sotto il 20%.
        Secondo te saranno le fonti rinnovabili a risolvere il crescente problema energetico? Secondo me sara’ la fusione nucleare, ma difficilmente avremo impianti realmente funzionanti prima di 30 anni.
        Poi non posso negare che le fonti rinnovabili potranno aiutare, ma se pensi che incideranno realmente, ti illudi.
        Le centrali termoelettriche, che siano a gas, a carbone o nucleari, sono
        ancora ben lontane dall’essere dismesse, perche’ sono le centrali che garantiscono l’rnergia elettrica di base alle nazioni. Le rinnovabili vanno bene per coprire i picchi energetici.

        • Perché sempre a divulgare stronzate.
          Che la resa sia bassa ok.
          Ma su un tetto da 150mq posso montare 30kwp che producono circa 32 MWh/anno
          Saranno pochi a me non sembrano pochi anzi e con una bassa resa , ma ogni anno la tecnologia avanza e le rese aumentano, basti guardare che siamo arrivati a superare i 500wat a pannello e in continua crescita, ci sono in test pannelli che producono anche di notte, quindi lei che sicuramente è pro nucleare deve denigrare le rinnovabili, il nucleare ha più svantaggi che vantaggi è pericoloso visto che le radiazioni uccidono è troppo costoso, è sempre da acquistare al estero quindi in balia dei mercati esteri, e visto quello che continua a succedere anche no, ed in fine prima di 25anni stando stretti stretti non vedremmo un Wat mentre con le rinnovabili lo vedremmo giorno per giorno .

    • Si, penso ci sarà elettricità per tutti… Direi indubbiamente, no, non penso proprio ci sarà la cosa alle colonnine e no, mi aspetto che le tariffe della ricarica in futuro si abbassino… Perché?.. Crescente concorrenza e soprattutto ampliamento del mercato… Cioe più elettriche più ricariche quindi costi minori per via di un bacino di utilizzatori sempre più grande sui quali diluire sempre di più costi di gestione.

      • Il 26 dicembre 1883 la Scala di Milano fu il primo edificio al mondo illuminato da lampade elettriche. L’energia proveniva dalla centrale termoelettrica Edison di Santa Radegonda, inaugurata il 28 giugno 1883. Al tempo solo New York ne vantava una simile. Qualcuno in sala avrà detto come lei: “voglio vedere tra 20’anni quando ci saranno milioni di edifici da illuminare”

        • -voglio vedere tra 20’anni quando ci saranno milioni di edifici da illuminare-

          Antropologicamente impossibile. ☝️ E se qualcuno l’ha detto, era di sicuro un torinese. 😂

          A Milano le cose succedono, poi arrivano nel resto d’Italia. ☝️😂☝️😂☝️😂☝️😂
          Since 590 a.c. ☝️😂☝️😂☝️😂

        • Vero!…..ma non stiamo parlando di lampadine né tanto meno metto in discussione il progresso ma di milioni di auto che dovranno trovare spazio in città caotiche come Roma o Napoli per la ricarica. Tutti vorranno una colonnina sotto casa e dove si troverà lo spazio? Io vivo in un condominio a al centro di Roma con 35 appartamenti e 50 auto che fanno fatica a trovare parcheggio nelle vicinanze compreso me…… marciapiedi e posti per disabili invasi da scuer, auto e cassonetti per l’immondizia…..dove le ricaricheremo le nostre auto se fossero tutte elettriche? Si parla di green di fossile e di consumi, ma nessuno parla di infrastrutture che al momento in Italia sono inesistenti. Più semplice è per chi vive fuori città o ha un box di proprietà, ma la maggior parte di noi non è così fortunato.

          • Ciao Massimo, purtroppo la cifra dell’istat generaliza e in questo caso fuorvia. Nel mio condominio abbiamo 7 box ma: la mia Tiguan non ci sta, altri tre condomini hanno due macchine e quindi una la parcheggiano per strada, quindi neanche dotando il condominio di colonnette individuali potremmo ricaricare le varie auto senza incappare in problemi di spazi occupati con conseguenti disagi e difficoltà

          • Certo, ci sono sempre i casi particolari e non c’è mai la soluzione magica che risolve tutto. Potrei dire che nel calcolo degli spazi facilmente elettrificabili non ho considerato i parcheggi aziendali (un milione, due milioni?), le ricariche private ad uso pubblico (in ristoranti, palestre, hotel), una rete di colonnine pubbliche veloci e ultra veloci che oggi conta 27.000 punti di ricarica ma raddoppierà entro 3 anni e fra 20, chi lo sa. Il bello dell’elettricità e che c’è dovunque. La benzina no.
            Concludendo: l’uomo ha affrontato e risolto ben altri problemi nella sua storia.

          • Diciamo che la verità sta in mezzo. Come giustamente detto, non pochi posti auto (più che altro box…) sono di dimesioni ormai poco compatibili con quelle delle più comuni autovetture (vedasi: la mia Tiguan non ci sta). però nel momento in cui si riuscisse a procedere, anche un discorso del tipo “hanno due macchine e quindi una la parcheggiano per strada” è da valutare con beneficio di inventario, visto che per ipotizzare una rotazione tra le automobili non è necessaria una laurea in logistica 😉
            E in ogni caso, comunque, non è sempre detto che il posto auto disponibile si possa attrezzare facilmente anche solo con una presa industriale collegata al contatore domestico.

            Quindi sì, per esperienza diretta posso dire che il dato del 70% di case con posto auto di per sè è attendibile, ma sarebbe più corretto applicargli un qualcosa del tipo “70% meno IVA” per avere un dato più realistico.
            Nondimeno, anche “meno IVA” rimane una percentuale assolutamente non indifferente. Quindi sì, anche nel nostro paese la ricarica domestica può e deve giocare un ruolo fondamentale.

            Il resto si farà e si dovrà fare. La ricarica nei lampioni ha un suo gran senso ma secondo me da sola non basta. Come giustamente detto bisognerà riorganizzare il tessuto urbano e tra le tante possibilità non escluderei che si considereranno anche dei “centri di ricarica di zona”, fondamentalmente dei parcheggi magari a più piani*, ben serviti dai mezzi pubblici e (perchè no) costruiti recuperando metri cubi su metri cubi nelle tante aree dismesse.
            Più difficile da farsi nelle zone centrali delle grandi città, da non escludersi a priori per quelle semicentrali, relativamente facile nelle cittadine di medie dimesioni (fino a 100k abitanti circa).

            Quindi aspettiamo e vediamo. In ogni caso il futuro a lungo termine è comunque elettrico.

            *si prenda come esempio la struttura di un parcheggio fuori terra “modulare prefabbricato”.
            http://www.carpenteriemussini.com/images/gal/Como/1.jpg
            di per sè nulla di così difficile da implementare, di sicuro migliorabile sotto l’aspetto estetico ma non è che anche questo sia impossibile.
            L’ultimo piano può anche essere coperto di pannelli fotovoltaici, ovviamente il progetto dovrebbe prevedere di default un sistema di accumulo adatto. Dentro ogni posto potrebbe avere il suo punto di ricarica. Senza soldi non si canta messa, ovvio, ma non è un investimento terrificante considerando che a regime TUTTI ne potrebbero avere bisogno.
            Partendo da un progetto “standard” e replicabile, modello “fatti giù con lo stampino”, in poche settimane di lavoro una struttura di questo tipo potrebbe anche essere operativa.

          • Massimo se il 68% delle abitazioni in città ha un posto auto condominiale, spiegami perchè è quasi impossibile trovare parcheggio….qualunque via o vicolo o strada principale, trovare parcheggio è un’odissea………..la tua mi sembra più teoria che pratica, perchè in pratica non è così!! Io ci vivo e lavoro tutti giorni e se non hai uno scuter……..

          • La fonte è l’Istat, ti basta? Io però non so quanto sia difficile parcheggiare perchè vivo su Venere

          • Mario 8 Giugno 2022 at 17:23

            Per un semplice motivo, il primo è che aprire cancello e autorimessa è faticoso ( pigrizia mentale ) e il restante si è tirato fuori un altra stanza per uso diverso ( in Italia non è legale ) anche se tutti lo fanno.
            Quindi i dati son quelli farei fare un bel censimento alle FDO e aggiornerei i dati catastali , vediamo se quei posti magicamente ricompaiono.

            Poi anche con tre auto elettriche fai la rotazione non caricano tutte contemporaneamente.

  11. Complimenti per la scelta. Ho provato la Mach-E pochi mesi fa e me ne sono innamorato subito. Aggressiva, sportiva ma spaziosa anche per uno sportivo come me che necessita di caricare le varie attrezzature per le mille attività che pratico. E poi consumi ottimi in rapporto alla capacità della batteria che rendono i viaggi meno complicati. Poi finiture da brand consolidato e design la fanno decisamente notare

  12. Per me risparmiare dei soldi e sempre benvenuto. Ho valutato queste settimane di passare dal diesel al elettrico, ma per momento non fa per me. Non posso ricaricare la macchina a casa mia, vivo nel condominio senza garage, non ho ricariche vicino casa, è neanche al lavoro. Quando viaggio al estero, nel est europa, non ci sono i punti di ricarica. È per ultimo mi piace ford mustang elettrico, però con la configurazione sono arrivato a 76000 euro, una cifra che per un operaio come me sarebbe una cosa molto impegnativa, se non impossibile. Per me il motore termico per sempre, fino che c’è ancora petrolio nella terra.

    • Ahahahah….ti capisco…..qui si parla di auto da 70.000€ mentre c’è chi va in cerca del distributore per risparmiare qualche centesimo….. c’è chi dice che in 10 anni con l’elettrico si risparmia fino a 10.000€ sul carburante, ok, ma nessuno dice che dopo 10 anni dovrai sostituire la batteria della tua auto e tanto ti costa!!

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