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Gian Paolo, 10 anni in macchinetta elettrica

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Il tragitto casa ufficio più  altri “giri” per lavoro da dieci anni è in quadriciclo. Gian Paolo Mara  da Sassari ne ha comprati due nel 2009: una Teener Movitron e una Italcar omologata per andare su strada. Il bilancio: più che soddisfatto.

Il quadriciclo è stata la soluzione ideale ai movimenti quotidiani di Gian Paolo, che ha l’ufficio in centro a Sassari, ma si sposta spesso per la città. “Utilizzo da circa dieci anni la Italcar, motore da 9 kW e 120 km di autonomia, in un percorso quotidiano da 12 km. Vado spesso dai clienti e, quindi, sono sempre in movimento  per la città”.

Il risparmio? Soldi e soprattutto tempo 

Il parcheggio elettrico di Gian Paolo

Valutato il risparmio? “L’energia costa una fesseria, ogni 2/3 giorni faccio la ricarica lunga, di notte. L’autonomia è sui 120 km, ma le batterie sono potenziate a 275 Ah x 8. Al dato prettamente economico, Gian Paolo preferisce quello temporale. Ovvero il tempo è denaro: “Il risparmio in questi anni è stato soprattutto in tempo perché trovo subito il parcheggio, mi sposto anche all’interno della ZTL. Una grande comodità”. Pagata 7 mila euro, ma non si pente dell’investimento: “Anche se l‘autonomia è limitata per le gite fuori porta, la uso sei giorni su sette”. La velocità massima è sui 50 km/h, più che buona per girare in una città come Sassari.

Dopo 10 anni batterie ancora buone

Gian Paolo promuove anche il capitolo manutenzione: ”Ho cambiato due copertoni, le batterie sono ancora buone. Non sarà una gran spesa: siamo sui 900 euro. Sono al piombo da autotrazione: 8 da 6 Volt. Si possono ordinare su Internet, non c’è bisogno del meccanico”. Gianpaolo fa da solo: “Pesano 30 kg l’una, basta svitare, collegare i cavi. Io riesco a fare da me”.

La Teener Movitron acquistata in fabbrica 

Gianpaolo ha sposato i quadricicli, veicolo che si guidano già a 16 anni. Una fede. “Era il 2008/2009 quando ho acquistato la Teener Movitron, ancora non c’erano strutture di commercializzazione. Sono andato direttamente in fabbrica, in un paese vicino Varese, poi me l’hanno spedita a casa”. E da lì è cominciata un’avventura tuttora in corso.

 

— LEGGI ANCHE: Ma perché non incentivare le macchinette elettriche? E qui la Icaro, il quadriciclo del car-sharing Sharen’go

5 COMMENTI

  1. Grazie per l’intervento. Ricordiamo un nostro recente articolo: “In un mondo di single e di città congestionate, oltre che inquinate, che senso ha circolare con Suv lunghi 5 metri?L’elettrico dà l’opportunità di rivedere completamente l’architettura delle auto, dato che gran parte del propulsore, il pacco-batterie, è alloggiato sotto i piedi dei passeggeri. Non serve più, dunque, il grande cofano-motore, che alcuni sociologi identificavano anche come un’espressione di…testosterone…” Vi consigliamo di proseguire la natura direttamente sull’articolo: https://www.vaielettrico.it/brava-citroen-lami-one-e-unelettrica-coraggiosa/

  2. attualmente con la Movitron ho percorso 12.000 KM e le prime batterie originali sono state sostituite in garanzia con altre più performanti dalla casa costruttrice a 3.000 KM circa. Ancora sto utilizzando quelle. Sulla Italcar ho percorso 10.500 Km ed ancora sono quelle originali. Sottolineo però di utilizzare il caricabatterie non di serie ma un CBC a carica lenta che solitamente uso la notte in modo da non ” stressare” le batterie con forti amperaggi.

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