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Un viaggio imprevisto di 566 km

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La Volkswagen ID.3 Tech di Roberto: "Il baulone l’aggiungiamo quando serve".

Un viaggio imprevisto, per una necessità improvvisa. Come te la cavi con un’auto elettrica? Le ricariche l’autonomia…A Roberto è capitato e ce lo racconta qui. Chi vuole raccontare le sue esperienze in elettrico, può scrivere a info@vaieletrico.it

                                        di Roberto Grignani

“Vorrei raccontarvi la mia esperienza di viaggio imprevisto, che si è verificata sabato 16 luglio. Come spesso accade, il venerdì sera parto da Milano per Asti, la città di mia moglie, dove avrei dovuto passare il fine settimana per rientrare la domenica sera. Tuttavia, mentre sono in direzione Asti, ricevo una chiamata da mio cugino a Bologna, che ha indispensabile bisogno di me l’indomani nel primo pomeriggio.

un viaggio imprevisto
Uno degli screen-shot delle ricariche in viaggio.

Un viaggio imprevisto: parto per Bologna col 90%

D’abitudine, quando vado ad Asti, parto con la batteria al 90%, sapendo che ciascuna tratta richiede circa il 40%. Con la consapevolezza che, in generale, non ho bisogno di fare ricariche fuori casa. Chiaramente, dopo aver riflettuto ed accettato la richiesta di mio cugino, il pensiero è andato all’organizzazione del viaggio…Che, a dirla tutta, dopo 15 mesi e poco meno di 30.000 km, è stata molto approssimativa! L’ansia da ricarica, per la verità mai avuta, adesso la vivo come una cosa divertente… perché l’hanno le persone che guidano motori termici! Una verifica dal telefono, con Google Maps, e vedo che devo fare, tra andata e ritorno, circa 570km. La media consolidata (la nostra auto percorre quasi esclusivamente autostrada) dei consumi degli ultimi circa 10.000 km parla di 16.6 kWh/100. Quindi mi servono 570/100×16.6= 95kWh (arrotondati per eccesso).

Il navigatore vuole farmi uscire per ricaricare, ma arrivo a Arda Ovest col 7%

Vado sull’app JuicePass e acquisto il pacchetto da 145kWh per 45€ (0.31€/kWh). Ossia circa il 50% in più di quello che mi costa a casa, dove ho bloccato il prezzo in un momento fortunatamente ottimale. Parto da Asti alle 11.04 (tutti i dati orari li ho ripresi dal mio account Google 😊 ) col Cruise adattivo a 110km/h, come facevo con la Skoda Rapid 1.6 TDI Euro 5. Climatizzatore impostato su 25°, fuori ce ne sono oltre 30 e in giornata arriveremo a 39.5. Alle 12.56 sono all’autogrill Arda Ovest: arrivo con il 7% di batteria dopo 153 km. Ho ignorato un paio di indicazioni del navigatore, che voleva farmi uscire dall’autostrada prima per caricare un po’, ma dall’app FreeToX sapevo che lì c’era una SuperFast. Mi fermo per pranzo e risalgo in macchina alle 13.35, con la batteria, a memoria… non ho segnato… all’83%, e riparto per la mia destinazione finale. Passando per l’area di rifornimento combustibili dell’autogrill, noto una certa coda di auto sotto il sole, in attesa del proprio turno, mentre la mia auto era già a 25°!“.

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La ricarica durante la sosta a Bologna.

Il navigatore mi manda in una colonnina non attiva…

Dopo 130 km e 1 ora e 25 minuti di guida, a circa 250 metri dalla mia destinazione finale, scopro dal navigatore, c’è una colonnina. Parcheggio lì, dove rimane in carica tutto il tempo della mia attività bolognese, ossia dalle 15.03 alle 17.20, quando riparto. Non faccio caso a quanto abbia caricato, semplicemente mentre ritorno all’auto avvio il clima a 21°…Vi assicuro che Bologna, quel giorno, scottava. Il navigatore mi invita a fermarmi a Modena, area di servizio Secchia Est. Ma mi pare stupido: la batteria è molto carica, fermarmi per ricaricare in corrente continua a velocità ridotta proprio non mi va. Avevo l’idea di fermarmi nello stesso autogrill dell’andata, dove però, scoprirò che la colonnina…. non è ancora attiva. Poco male, stupido io. Proseguo, tanto l’auto mi dirà cosa fare, al solito modo conservativo. È così che mi guida a Piacenza ad una colonnina che è sì da 75, ma una ibrida plug-in che carica a 2,5 KW… mi fa andare solo a 50 kW.

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Un viaggio imprevisto:  566 km in 6 ore e mezza

Fino a qui sono 158km e 1 ora e 46 minuti di guida. In effetti, qui mi sarebbe bastata una sosta di circa 15 minuti. Ma mi sono perso a passeggio in un parco lì vicino, bevendomi una coca-cola, e complessivamente sono rimasto fermo 34 minuti. 34 minuti che, me ne rendo conto, possono essere visti come una perdita di tempo, da incrementare con l’uscita dall’autostrada ed il rientro, post-ricarica. Purtroppo, da Piacenza ad Asti non ci sono colonnine in autostrada. Percorro l’ultimo tratto: 133 km, in 1h e 27 minuti. Bene, alla fine della giornata, scopro di aver percorso 566 km in 6,5 ore, avendo perso 34 minuti per ricaricare sì, la macchina… ma anche me. E con la carica extra, causa passeggio distratto, il giorno seguente ho anche coperto la tratta Asti-Milano, ricaricando complessivamente circa 104 kWh.

 

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152 COMMENTI

  1. Mi piace un sacco la ID.3 e sarei felice se potesse essere la mia prossima auto. Meglio ancora se la sorella Cupra Born. Però mi viene da piangere a leggere che una così bella auto tiene medie autostradali degne di un tir.

  2. Ma come fa a sostenere che la paura del restar senza carburante non la ha lui, e che semmai la hanno quelli che utilizzano carburanti normali???
    Quando mai si è visto parlare di un viaggio con argomento principale la % di benzina residua ed i consumi a km/litro??
    Questi son messaggi pubblicitari conditi e romanzati.
    Dal canto mio la fobia non la ho. Faccio pieno di gPL che mi assicura autonomia di 430 km (un orologio svizzere) e se ciò non bastasse ne posso fare altri 600 e passa con la benzina).
    Per fare pieno gPL ci vuole tempo di una sigaretta (sperando che gpl non prenda fuoco🤣) ma ce da dire che il pieno alla batteria mi costerebbe un pacchetto di sigarette durante l’attesa.
    La mie attenzione va a paesaggi, al traffico e perché no.. alle tope che si incrociano per i vari centri abitati.
    Mi piacerebbe fai i conti bene (visto che calcolando il potere calorifero del gPL ed i consumi litro km risulta che 40kw di energia da gPL faccio 100 km) quanta energia serve per produrre e distribuire i 15 kW utilizzati da auto elettrica, interpolandolo poi con le perdite di rete , quelle di ricarica , più quelli per la produzione della batterie che e molto energivoro (e del loro futuro smaltimento).
    Partendo dai 15 kW metto +15% per compensare perdite dovute al ciclo carica scarica della batteria e siamo a 17,5 kW.
    Prendo i 17,5 kW e aggiungiamo il 10% di energia elettrica persa nella distribuzione (secondo arerà) e siamo a 18,975 kW.

    Poi visto checche dir si voglia usiamo gas per produrre elettricità ( sarebbe non fossile solo nel momento in cui tutte energia elettrica è green) ma ad oggi ogni kW in più utilizzato significa qualche litro di gas in più consumato alle centrali elettriche .. in questo caso la resa di conversione da energia chimica )termica a elettrica è del 60% ;prendo i miei 18,975kw e li divido per 0,6.. risultato e che all’origine ho utilizzato 31,6 kW.. contro i 40 della auto che brucia direttamente gpl.

    A occhio e croce forse alla fine di tutto ciò con elettrico mi son risparmiato un 20% di CO2. A scapito però di due Maroni giganti.
    Sempre premesso che sia la vettura che il pacco batterie arrivino a fine vita utile,
    Ma ripeto.. non ho tenuto conto della CO2 per produrre le batterie (che la mia a gPL non ha).. infatti per un kW di batterie al litio parrebbe ci siano emissioni tra i 150 e 200 kg di CO2…
    Certamente una cosa sarà green.. il portafogli dopo acquisto di una autovettura elettrica.
    Saluti

    • Conti faciloni, se permette. Ma li faccia anche sul suo GPL: estrazione, trasporto, raffinazione, distribuzione, perdite…Quanti diventano i suoi 40 kW? Forse 50 o 60?. E resteranno quelli per l’eternità. Mentre i 31,6 generosamente attribuiti all’energia elettrica caleranno ogni anno con la transizione alle fonti rinnovabili.

      • Ma susi facilone cosa? Il gol dche viene estratto per le centrali elettriche e più ecologico di quello per auto?
        Estrae un litro di gPL e lo destina in un caso ad una centrale producendo corrente e poi trasportandola e caricando le batterie e nell’altro caso buttando Direttamente gpl nell’auto… Inquinamento da estrazione è il medesimo.
        Per quanto concerne la resa, 1 kg di gPL sono 10,872 kW di energia.
        1litro sono 0,515 kg quindi 5,59kw.
        Faccio il 14 km litro con la Fiesta. Quindi 7,14 litri/100km.
        Calcolando 5,59 kw litro per 14 litri /100 km ne consegue 39,92 kW/100 km.
        Il che è il linea con una resa di un motore termico che e circa il 30% (la vettura elettrica ne usa 15 di kW)

        • 7,14 litri *100km non 14.. errata corrige.

          Comunque tra 50 anni quanto tutto sarà green e rinnovabile converrò con lei, ma vi dev’essere un surplus di energie rinnovabili . Ad oggi ogni kW in più immesso in rete deve essere prodotto da Fonti fossili in quanto il rinnovabile copre meno del 40% dell’energia nazionale.

      • Tra 50 anni quanto tutto sarà green e rinnovabile converrò con lei. Ad oggi ogni kW in più immesso in rete deve essere prodotto da. Fonti fossili.

        • Eh no, caro Lorenzo. Oggi in Italia 4 kWh ogni 10 immessi in rete sono prodotti da fonti rinnovabili. Si documenti

          • Vero. Ma se la rete domestica italiana consuma 1 terawatt, e lei con le sue auto green aggiunge altri 500gw questi 500 he extra verranno prodotti da fossile.
            Mi sembra tanto ovvio da capire, c’è forse malignità o parzialità in quanto afferma?
            le percentuali del 40% rinnovabile sono fissate con il consumo attuale. Ad un aumento di consumo le percentuali rinnovabili diminuiscono ma i GW di rinnovabile restano costanti.
            Non è che se raddoppia il consumo di energia si raddoppia la produzione di rinnovabile.
            Faccia lei un corso di matematica che io mi son già documentato a sufficienza.

          • Non si è documentato a sufficienza. Ogni mese vengono bandite aste per l’installazione di nuova capacità da rinnovabili. Il Mite ha appena annunciato che quest’anno la nuova capacità installata sarà di 5,1 GW. Calcoli lei a quanti TWh annui corrispondono e quante auto elettriche possono alimentare.

          • Il 20 è da fiche e con questo passo di creazione di impianti rinnovabili l’obbiettivo fissato a l 2035 si raggiungerà tra 136 anni.
            Le centrali si.. vanno a carbone ma per la maggiore sono state convertite a turbogas che altro non è che metano che inquina praticamente come gpl.
            Tanto più che ora stiamo mettendo pure rigassificatori, quindi il processo sarà proprio lo stesso.
            La piramide green come per ogni cosa di macroeconomia deve essere fatta alla base della piramide, prima produci green poi consumi il green prodotto.
            Qua state facendo esattamente l’opposto. Fate un sistema di consumo green che utilizza fonti fossili per ricaricare.. dove sta l’ecologia? Se tutti quei milioni di incentivi fossero stati spesi in pannelli fotovoltaici sicuramente ci sarebbero stati benefici migliori.

          • Questa è l’ultima risposta che le dò, anche se potrebbe arrivarci da solo: per convertire l’intero parco auto italiano servirebbero 25 anni anche se da domani fossero vendute solo auto elettriche. Cominciare oggi, e il più velocemente possibile, è la condizione per arrivare al 2050 avendo insieme generazione e consumi entrambi decarbonizzati. Senza contare che procedere in parallelo dà ogni anno un vantaggio crescente. Quindi, e qui mi fermerò, il suo esempio della piramide è sbagliato all’origine. Diciamo dalle fondamenta, per restare in tema.

          • Sbaglia alla base. Se Italia produce 1tw green e ne consuma 2 per domestico la produzione e al 50% green.ma se lei aggiunge un altro te per la autotrazione le % green scendono al 33%, perché in realtà quel terawatt extra è INTERAMENTE Ta fonti fossili.
            Ogni singolo kW extra richiesto è prodotto da fossile.
            Piuttosto invece facciamo il conteggio dei 150kg di CO2 per ogni kW di batterie al litio, ,una batteria da 80kw son circa 12000kg di CO2, che equivalgono a 4300 litri di benzina bruciati… Con quella benzina ci avrei gia fatto 80000km. Mentre voi siete ancora a calcolare quanto green sarà poi la vostra bella auto elettrica che comunque comincerà ad inquinare (nelle centrali termoelettriche) non appena girerete le chiavi.
            Fortunatamente gli italiani non sono idioti e non se le filano più di tanto

        • @Lorenzo: discutere con chi spara dati a caso e senza neanche le unità di grandezza giuste è veramente difficile e mi meraviglio che Massimo le abbia dato tanta corda.
          Per cominciare l’energia prodotta o consumata si misura in kWh GWh TWh.
          Ogni anno consumiamo attorno ai 300TWh di energia elettrica, se la metà del parco circolante fosse elettrico ne consumeremmo circa 30TWh in più.
          Siccome da dietro la bolletta leggo che l’energia da fonti rinnovabili era
          nel 2013 38,20%
          2016 38,85%
          2018 40,80%
          2019 41,51%
          2020 45,04%
          Se aumentasse del solo il 2% l’anno ci potremmo permettere di alimentare il 10% di auto in più all’anno con solo rinnovabili.

          “…prima produci green poi consumi il green prodotto…”
          Ma lei se nota che spende troppo nel riscaldamento, prima di abbassare la temperatura in casa cosa aspetta di fare il cappotto? O prima abbassa i consumi direttamente abbassando i termostati e poi efficienta la casa? oppure, meglio, CONTEMPORANEAMENTE, cerca di ridurre le perdite (cappotto, finestre,ecc..) e riduce i consumi abbassando la temperatura?

          Bisogna massimizzare l’efficienza dell’uso dell’energia e se avesse voglia di informarsi e di guardarsi attorno non sparerebbe il 30% di rendimento di un motore termico che non lavora quasi mai al suo regime ottimale (farfalla completamente aperta e RPM di coppia massima) e si renderebbe conto che le emissioni di una unica centrale a GAS, a carbone, a immondizia, sono molto meno (è continuamente controllata monitorata, soprattutto dagli ambientalisti) delle auto che vede in giro, anche euro 6 che sfumazzano allegramente (oltre che a scaricarti in faccia il partricolato dell FAP), tanto alla revisione passano lo stesso!

          Per l’impatto ambientale delle BEV vs termiche, ormai se ne è detto e scritto abbastanza, se si continua a dire che la CO2 emessa per la produzione della batteria non verrà mai compensata, anzi, ad ogni accensione peggioriamo la situazione, allora è proprio in malafede.
          Noi non calcoliamo niente, hanno già calcolato tutto molti e ormai molte volte…ma chi non ha orecchie da intendere…

          • veramente il conteggio dei kw consumati dalla autovettura a gpl era fatta partendo dal potere calorifero del gpl e dai consumi km litro del mio veicolo entrambi verificabili e non astrusi , quindi non ha nulla a che vedere con la resa del motore termico che può essere opinabile (da 45% per i pro e 20% per i contro termico) e comunque un valore %.
            per quanto riguarda invece la conversione e le perdite di energia in rete elettrica, può mandare qualche dato, magari le sue centrali termoelettriche convertono energia chimica al 95% senza perdite di rete e senza perdite durante la ricarica del veicolo..

            per quanto riguarda quanto sostiene, concordo che il 40% di energia prodotta in Italia è rinnovabile ma lei converrà che ogni kw extra prelevato dalla rete non potranno venire da altro luogo che non da termoelettrico,.
            per farla più semplice visto che questo concetto vi sembra cosi assurdo..
            oggi italia produce 10 kw.
            4 rinnovabili 6 termoelettrici.
            40 % rinnovabile quindi.

            grazie ai veicoli elettrici si consumerebbe 1 kw in più. ovvero
            4 rinnovabili 7 termoelettrici.
            il kilowatt extra mi consenta ma non diventa al 38% rinnovabile e quindi green.. il suo kilowatt è al 100% fossile in quanto per produrlo oggi servirà carbone o gas.

            solo quando il 110% dell’energia elettrica sarà rinnovabile sarò d’accordo con lei ammettendo che utilizzando vettura elettrica vi sarà un vantaggio ecologico significativo in quanto per caricare il suo veicolo non sarà necessario accendere (o aumentare la potenza erogata) in una centrale termoelettrica.

            per quanto riguarda particolato e quant’altro se ha notato parlo di una auto a GPL C4H10 che come ben saprà non emette particolato.

            Unica cosa sul quale convengo e che con auto elettriche DELOCALIZZATE le emissioni.

            ma considerata la portata mondiale del problema inquinamento.. i 12000€ in più necessari per un auto elettrica forse farebbe meglio a spenderli in pannelli fotovoltaici.

          • Vengo meno al mio proposito visto che mi costa poco il copia incolla di quel che le ho già scritto e che lei si ostina ad ignorare:
            Ogni mese vengono bandite aste per l’installazione di nuova capacità da rinnovabili. Il Mite ha appena annunciato che quest’anno la nuova capacità installata sarà di 5,1 GW. Calcoli lei a quanti TWh annui corrispondono e quante auto elettriche possono alimentare.
            O mi dimostra che mi sbaglio, oppure la smetta di ripetere bufale

          • @lorenzo: ma allora non ci intendiamo, sono kWh e non kw (fra l’altro con la w minuscola.
            Stiamo incrementando l’energia da rinnovabili molto più del consumo delle BEV nuove immatricolate. I 10kw (10kWh) di cui 4 rinnovabili e 6 termici, se 1 nuovo fosse dovuto alle BEV vuol dire che il 10% del consumo sarebbe per le auto, il 10% del consumo vorrebbe dire che LA META’ del parco circolante dovrebbe essere elettrico, ma quando mai? Dall’oggi al domani???
            Come le ha già detto Massimo (se è riuscito a capire lo scritto):
            “…Le auto in Italia sono 40 milioni: ogni anno se ne vendono di nuove fra 1,5 e 1,8 milioni; in 10 anni se ne sostituiscono al massimo 18 milioni e 36 milioni in vent’anni…”
            Al ritmo attuale di vendita auto nuove, se il 100% nuove fossero elettriche, solo fra 10 anni si raggiungerebbe la metà del parco circolante elettrico.
            E se ogni anno incrementassimo di 5,1GW la potenza delle rinnovabili (sono circa 6TWh/anno) fra 10 anni potremmo alimentare con rinnovabili TUTTO il parco macchine elettrico, non la metà come sarà!
            Le comunico che, per quello che so, l’efficienza documentata per i motori termici è stata del 40% per il motore ibrido Mercedes di F1 e per il Atkinson della Toyota Prius in condizioni favorevoli “da laboratorio”

          • @lorenzo 2 Agosto 2022 at 16:51, scrive:
            “…veramente il conteggio dei kw consumati dalla autovettura a gpl era fatta partendo dal potere calorifero del gpl …”
            si riferisci al fatto al consumo di 40kw (kWh) di GPL ogni 100km?
            Facciamo i conti: a me risulta che 1 litro di GPL siano 7,25kWh.
            Ovvero 40kw (kWh) sarebbero 5,517 litri di GPL.
            Se questo è il consumo per 100km allora corrisponde ai 18,12km/litro.
            Non metto certo in discussione questo dato e me ne complimento avendo solo avuto auto a GPL (massimo 12km/l col piede di fata) e mia figlia con la Stepway 900cc GPL non se li sogna neppure. Probabilmente lei con una bev non farebbe i 15kWh/100km ma si fermeresti ben prima, il mio piede, ad esempio, ed anche quello del mio amico si fermano attorno agli 11kWh/100km. I confronti vanno fatti a parità di “piede” o a parità di condizioni (WLTP).
            E perchè solo 40kWh? al distributore quei 5,517 litri di GPL arrivano in teletrasporto?
            Per l’impatto ambientale tutti gli studi fatti si riferiscono al LCA Life-Cycle Assessment o “analisi del ciclo di vita” e comprendono il rendimento medio anche delle centrali termoelettriche, ed anche il trasporto e l’estrazione dei combustibili fossili.
            Cerchi in questo sito il testo “emissioni zero” e legga i vari articoli fra i quali:
            https://www.vaielettrico.it/i-veicoli-elettrici-a-zero-emissioni/

  3. Meglio spegnere questo cellulare e guidare un’auto che possa garantire più km possibili una tratta con le distanze che ha il nostro paese e ammirare i paesaggi perché ricordate che sarete sempre d’esempio a chi vi starà vicino

    • il caro sig Massimo degli espositi che mi preclude la possibilità di risposta sopra, legga questo poi se vuole commenti, i miei conti pressapochisti son perfino migliorativi (a vantaggio dell’elettrico).
      https://motori.ilgiornale.it/perche-lauto-elettrica-e-il-veicolo-piu-inquinante/

      poi i 25 anni per convertire parco auto? se la gente compra elettrico la conversione avviene in meno di 10 anni (quante macchine con più di 10 anni vede in circolazione?) e comunque tra 10 anni le sue auto a batteria non so quanto funzioneranno, probabilmente serviranno 10000€ di sostituzione batterie per un auto che ne vale si e no 2000.

      ma lei crede in quel che dice? va bene la propaganda.. ma a tutto ce un limite.
      si metta un fotovoltaico sopra casa che almeno potrà veramente dire di aver fatto qualcosa per l’ambiente.
      ed aggiungo che sarò io a non aggiungere altro, in quanto non cè peggior sordo di chi non vuol sentire.

      • Io non le precludo nulla. Continui a commentare quanto vuole, anche se io non le risponderò più. Ma la smetta di sparare cifre a casaccio. Le auto in Italia sono 40 milioni: ogni anno se ne vendono di nuove fra 1,5 e 1,8 milioni; in 10 anni se ne sostituiscono al massimo 18 milioni e 36 milioni in vent’anni.

      • @Lorenzo: ma dai…ma hai letto le corbellerie???
        “… alternatore, rendimento: 95%; turbina, rendimento: 60%; caldaia, rendimento: 60%…” ovvero una centrale termoeletttrica che, puoi leggerlo in tutti i buchi, ha rendimento complessivo COMPLESSIVO di minimo il 40% (le stravecchie) fino a più del 60% (energia elettrica in uscita / energia chimica) avrebbe un rendimento del 0,95 x 0,6 x 0,6 = 34,2%…ma non stiamo lì a controllare gli altri dati.
        E ci vorrebbero 50kW per andare agli 80km/h…ma dai, con la vecchia fiat 500 da 15CV si riuscivano a fare i 90km/h.
        80km/h in 1 ora alla potenza di 50kW sono 50kWh
        con rendimento (illusorio) del 30% sarebbero 80/0,3 = 266,66kWh chimici
        266,66kWh sono contenuti in 27,77 litri di benza (1litro = 9,6kWh).
        Qual’è quell’auto che per 80km agli 80km/h consuma 27,77 litri di benzina…ma dai…

        In altro post scrivi:
        “…Fortunatamente gli italiani non sono idioti e non se le filano più di tanto..”
        Se certi Italiani si “filano” balle come questa, come si dovrebbero definire???

        • Correggo 50kW in un ora sono 50kWh
          al rendimento del 30% sono 50 / 0,3 = 166,66 kWh
          con energia specifica di 9,6kWh / litro sono 17,36 litri di benza ovvero 4,6km/litro…

  4. Ultimo viaggio di emergenza nel vero significato del termine, del tipo chiamata e in meno di un paio d’ore ci si organizza e via, Bologna catanzarese di settimana a giugno.
    Pieno di benzina alla partenza, tutta autostrada, cruise messo a 140 per aver velocità reale sui 130 effettivi, fermata nel napoletano in area di servizio di 10 minuti contati per rifare il pieno e svuotare la vescica e poi via di nuovo, totale del percorso 8 ore e 30min per poco più di 1000km. Non ho voglia di pagare oboli allo stato, solo per quello ho fissato quel valore sul cruise, ho altri concetti di delinquenza e criminalità.
    No treno perchè i tempi son paragonabili se non superiori, poi arrivati in loco tocca farsi venire a prendere oppure trovare qualcuno che ti noleggi un’auto vista la funzionalità dei trasporti pubblici.
    No elettrica perchè non sto manco a spiegarlo visti i tempi richiesti dallo spostamento.
    Quando una BEV mi consentirà simili prestazioni al costo di 16500€ da versare al concessionario, passerò all’elettrico.

    • Con 16.500€ oggi ci compri la PANDA. Hai fatto Bologna-Catanzaro ai 130 con una PANDA e sosta di 10 minuti? Ma sai che mi hai quasi convinto che l’elettrico sia più scomodo?

      • No, fatta con una Jazz, sosta 10 minuti perchè c’era fretta; avendo quest’ultima non stai a bighellonare per passare del tempo, se la macchina è pronta allora si riparte al volo magari dandosi il cambio alla guida.
        Oggi con 16500€ ti compri una Clio a benzina, prezzi reali, non i listini che come sempre per le termiche valgono una cantata di ubriaco. Ne servono ben di più per una Jazz ma perchè l’attuale versione è ibrida e costa più di prima. Sempre e chiaramente meno rispetto ad una Zoe o un Corsa E con un pacco da 50kwh, per restare nello stesso segmento: auto che ai 130km/h reali non coprono manco 200km, meno della metà dei 500 che impiega la mia Jazz per accendere la spia della riserva a quella velocità e me ne restano un altro centinaio prima di scendere a spingere.
        Sulla comodità, ognuno ha il suo cuscino per dormire bene. Come dico sempre, con quello che ci devo fare io con una macchina, un’elettrica la fionderei in laguna nel giro di un paio di mesi, ma non ho la pretesa che tutti la vedano come me. Non è questione di simpatie o di antipatie, di petrolhead o no-elettrone o di no-fossili: è solo questione di “scelgo quest’auto perchè mi serve per farci o poterci fare questo e quello”.

        • @Superfede: trascuri una cosa, noi che abbiamo una BEV, oltre che aver guidato termiche per una vita (47 anni nel mio caso) abbiamo tutt’ora delle termiche in famiglia. Moltissimi di noi. Noi possiamo scegliere se fare 1.000km in 10 ore pisciando in una bottiglia o mettercene 15 (anche di più) in tutta calma. Noi possiamo scegliere e se qualcuno pubblica che ha fatto certi tragitti è perchè LI HA VOLUTI FARE. Io ho ZOE, Yaris ibrida e Panda a metano. Io posso scegliere e se scelgo la ZOE è perchè l’ho usata e ho visto che quello che tu ritieni “da fiondare in laguna” è diventata la “prima auto” di famiglia.

          Poi, avendo guidato auto termiche per 47 anni (anche attualmente) e, se ci credi, ho fatto anche viaggi lunghi e, me lo concederai, anche in autostrada (è un pezzo che le hanno fatte), i 10 minuti per fare un pieno e andare in bagno lo racconti a qualcun altro.
          La Yaris ibrida che costava meno della Yazz e, adesso molto meno, la pagai 16.300€ nel 2013 e mia sorella l’ha pagata 18.500€ (base base base) in agosto 2021.
          Adesso con 22.000€ (offerta al mio amico) ti danno i copricerchi.
          C-HR attorno ai 28.000€ (riporto a memoria) e, udite udite, C-HR km0 (chilometroZERO) a……….31.000€

          • @Daniele.
            Benissimo per chi può scegliere come fare i suoi viaggi, con la fretta o con tutta calma, situazione ideale. Spero non ci siano discussioni sul fatto che per chi invece non può scegliere e i viaggi si trovi a doverli fare con la fretta, la Zoe elettrica non sia lo strumento ottimale, ovviamente al di sopra di una certa distanza. Io la ZOE la fionderei in laguna senza se e senza ma per dei motivi oggettivi, non consentendomi di fare un Bologna- campagna del veneziano e ritorno in giornata senza dovermi fermare a ricaricare almeno una volta se mi va bene bene, trattandosi di due tratte da oltre 200km ciascuna che non ho alcuna intenzione di fare ai 90 dietro ad un camion che mi tagli l’aria per consumare meno watt; a differenza di molti che leggo professare una placida mobilità di tutto comodo, io più di qualche volta mi trovo a non aver tempo da perdere.. Come ho detto sopra e non solo, non è questione di tifoserie, è questione di strumento adeguato al compito da svolgere: la Zoe, la Corsa, manco una Model3 mi consentono 400km in autostrada ai 130 senza dovermi fermare a ricaricare per multipli di mezzora, per questo le scarto e continuerò a farlo fino a quando non mi consentiranno le modalità di spostamento su cui adesso faccio affidamento. Attenzione, IO le scarto, altri scarteranno le termiche per i loro legittimi motivi, lo ripeto, ognuno deve fare i conti con le proprie esigenze ed i propri modi di spostarsi. E non mi si venga a dire “eh, ma cosa vuoi che siano 20km/h in meno di crociera, cosa vuoi che siano mezzora di sosta per rifocillarsi mentre si ricarica, cosa vuoi che sia uscire dall’autostrada e cercare una tranquilla trattoria con colonnina per pranzare con calma mentre ricarichi, cosa vuoi che sia xxxxx (dove per xxxx potete mettere qualunque aspetto che risulta necessariamente penalizzante su una BEV rispetto ad una termica e che il possessore quadratico medio solitamente sorvola per altri oggettivi pregi della sua BEV)”, no, non me lo si deve dire: lo decido IO quanto valgano per me quei 20km/h in più o in meno sulla velocità che tengo nei MIEI spostamenti, decido IO quanto mi pesino le mezze ore di sosta per ricaricare mentre sono in viaggio, decido IO quanto mi pesi dovermi appendere ad un’app per pianificare ogni viaggio che mi imponga di fermarmi a ricaricare, senza sapere causa attuale nota situazione infrastrutturale se la colonnina che sto puntando sia libera e funzionante o meno: LO DECIDO IO, come altri come lei legittimamente decideranno per sé stessi. Quando in altri commenti leggo “che poi io non capisco tutta questa fretta e queste emergenze…”, dico, bene, è evidente che non le capisci, evidentemente non ti capita di aver fretta, quindi perchè commentare senza sapere i motivi di chi la fretta invece potrebbe avercela?
            Ad ognuno il suo, senza far troppi conti in tasca agli altri che diventa sgradevole.
            PS i 10 minuti per pieno e pisciata diventano anche meno quando hai una persona molto cara da raggiungere e MOLTO poco tempo per poterlo fare, fidati: il pieno lo fai fare all’addetto mentre tu pisci, anche se costa di più, oppure fai il pieno senza scendere e poi ti fermi maleducatamente su una piazzola di sosta quando non ce la fai proprio più; bisogna provarla l’urgenza vera…

          • @Superfede: giacchè hai le TUE esigenze di viaggi continui sopra i 400km e devi fare i TUOI viaggi settimanali di “estrema urgenza”, usa il TUO prezioso tempo per leggere e commentare su VaiGasolio (VaiDiesel no che era il NikName di Enzo!) che noi di sentire i soliti giudizi sarcastici portando a esempio il solito “viaggio della vita”, dileggiando le nostre auto “da buttare in laguna”, schernendoci di “fare ai 90 dietro ad un camion”, deriderci chiamando ognuno di noi “possessore quadratico”, ne abbiamo le pa**e piene.
            RinQuorati, nessuno Ti verrà a toglierTI da sotto il TUO cu*o la TUA Jazz.

  5. Luigi Solazzzi, qui mi pare che si parli di viaggi con un chilometraggio tale per cui siano necessarie soste di ricarica alle colonnine. Ovvio che se per l’uso che fai tu dell’auto ti bastano le ricariche nel garage di casa tua è sicuramente più comodo l’elettrico. In quanto alla ricerca del benzinaio più conveniente, faccio rifornimento sempre agli stessi che mi sono comodi, le differenze di prezzo tra uno e l’altro sono di pochi millesimi. Perché mai uno con la termica dovrebbe girare alla ricerca del benzinaio più conveniente, magari per iniziare ad abituarsi alla ricerca della colonnina libera quando avrà l’elettrica?

    • @Cvcekd: ma credi che i rifornimenti di benza non li facciamo più? Scaricati prezzibenzina.it e controlla i prezzi dai benzinai nei tuoi pressi. Da ma a Forlì San Martino in Strada, il distributore che fino a l’altro giorno era tra i più convenienti ora la benza la fa 1,826€/l, a 2km è a 1,779€/l, a Faenza 1,735, poi oggi stranamente non compaiono i Conad Meldola e Faenza. Se per te, per 10 litri, 1€ sono “poca cosa”, beato te.

  6. Premetto che di fronte a cosi’ tanti ‘esperti’ del tema in questione, ho qualche remora a farmi avanti. Due le osservazioni, semplici e lineari:

    Osservazione 1 (sentimentale): leggendo la descrizione del viaggetto, ho pensato: “Che incubo!”. Peggio del cellulare sistematicamente scarico con presa non compatibile quando serve.

    Osservazione 2 (empirica): da due anni uso una bici MTB elettrica e una cosa credo di averla assimilata: la capacità dev’essere massima. La mia ha 700Wh, e’ costata 1200 EUR in piu’ del modello da 500Wh, cifra a priori spropositata. A fortiori, li vale tutti!

    Morale: A mio avviso, oggigiorno, l’unica auto elettrica papabile e’ la Tesla Model 3 AWD.

    • Partire con il 90% per fare 150km arrivando con il 7% a 110km/h mi lascia un po’ basito. Sinceramente si pubblicizzano autonomie di 4-500km e poi a conti fatti ne fai un terzo. Vista cosi mi sembra un bel giocattolino, un po come l’auto in miniatura di mio figlio che ha un sacco di belle funzioncine, l’autoradio, il telecomandino per guidare io mentre lui vorrebbe schiantarsi in qualche albero, e poi a metà del lungomare devo sempre portarla a mano perchè a secco di energia…. solo che qui il gioco costa almeno 40 mila euro…

      • E’ normale, l’autonomia dipende dalla capacità delle batterie e da quanta energia viene drenata, notoriamente alle alte velocità il drenaggio è continuo ed è elevato a causa della resistenza dell’aria che aumenta con il quadrato della velocità. Le autonomie pubblicizzate sono quelle dei cicli di omologazione WLTP che comprendono una minima parte percorsa a velocità autostradali, suppergiù l’autonomia autostradale ai 120-130km/h reali è la metà di quanto indicato dal ciclo WLTP, sale di qualche decina di km solo per auto molto aerodinamiche come una Model3, con ottimo coefficiente di penetrazione e ridotta superficie frontale.
        A basse velocità ed ancor più su percorsi in cui si percorre spazio rallentando e quindi rigenerando energia meccanica, le percorrenze delle BEV aumentano notevolmente, i cicli WLTP risultano effettivamente realistici.

        • La tua risposta è sicuramente ben argomentata e corretta ma da utilizzatore di auto… con quello che costa, non sembra un po una presa in giro?

          qua stiamo parlando che con la riserva della mia auto ci fai i km fatti con l’83% della batteria della ID3….

        • Sicuramente è una presa in giro, raramente si trovano delle spiegazioni sufficientemente accurate su come vadano interpretati i numeri del WLTP che, va assolutamente detto, sono comunque decisamente più accurati dei numeri una volta forniti con i cicli NEDC soprattutto per le auto a carburante: lì l’indicazione del consumo era particolarmente farlocca per qualunque condizione di utilizzo, città, statale, autostrada… Con il WLTP almeno si ha un’indicazione realistica rispetto ad un utilizzo medio, purtroppo l’autostrada viene conteggiata in minima parte.
          Sul sito di Peugeot, nelle pagine dedicate alle loro BEV, c’è un simulatore di autonomia in base a parametri come velocità, temperatura, stile di guida, vado a memoria: non sarà accuratissimo ma quantomeno fornisce un’idea prima di staccare l’assegno.

          • E’ così: il simulatore c’è per tutti i modelli elettrici dell’ex gruppo Psa. Ed è abbastanza realistico. Consultarlo è un attinmo esercizio per valutare il rapporto fra le proprie esigenze di mobilità e le performances consentita da un modello a batteria nelle diverse situazioni di percorso e ambientali.

  7. @enzo

    un GPS ha un margine di errore non indifferente, tra qualche metro e 30 metri a seconda di dove è posizionato il GPS stesso, e del modello di GPS.

    poniamolo in macchina, che è una gabbia di Faraday dal punto di vista elettromagnetico,
    e poniamolo di fronte al parabrezza con vista cielo: la miglior condizione possibile.

    ora, ammettiamo un errore di posizionamento di 2 metri: né io né tu (credo…) abbiamo GPS di natura militare, quindi 2m ci possono stare.
    vista cielo. 2m è meno della larghezza della.macchina.

    a 130km/h percorri 36,1 m/s.
    se il dispositivo GPS misura con un errore di 2m
    si sale a 38,1m/s, cioè 137,2 km/h (toh guarda, il 5%)
    oppure si scende a 34,1 m/s, cioè a 122,8 km/h.

    nel primo caso, volendo evitare di incorrere in sanzioni, mollerai l’accertatore,
    nel secondo caso riterrai di avere ancora 7km/h di margine, e accelererei: e così violerai il limite.

    ora, 2m di errore per il GPS di un telefono sono un niente, perché la misura dipende dal cielo, dalla batteria, dal tipo di sensore, dal tipo di cellulare, dalla vegetazione circostante la strada.
    l’errore non è pertanto 2m ma tranquillamente cade nel range -5m / +5m. con quanto ne consegue.

    per cui le tue affermazioni in merito al fatto che
    1. tieni la media dei 130km/h
    2. non hai mai preso una multa da tutor
    sono giustificabili solo come segue, alternativamente
    a.sei un ballista, non tieni mai la media dei 130 km/h
    b. sei un ballista, hai già preso qualche multa con tutor
    c. hai una fortuna sfacciata.

    boh, vedi tu: cmq la media dei 130 km/h secondo me è da delinquenti.

    p.s.: grazie @enzo e @massimo per i link!

    • ancora due cose
      1. mi riferivo al messaggio di Enzo, 11 Agosto 2022 at 0:29
      2. nel ragionamento ho considerato un campionamento del segnale pari a 1Hz, potrebbe essere di meno e allora il problema è pure più grande

    • Sig. Mario, capisco il suo ragionamento (magari non proprio al 100%) ma allora mi deve spiegare questo fenomeno. Ho un orologio garmin solar insctinct tactical che uso in montagna e per correre ma, avendolo sempre al polso, ogni tanto mi diverto ad accenderlo per confrontare la velocità del tachimetro con quella dell’orologio. Miracolo dei miracoli, a 130 km/h di tachimetro l’orologio sta costantemente tra i 120 e i 123 km/h, mai visto il comportamento che lei dice. Magari sarà perché ha una buona correzione dell’errore oppure perché utilizza contemporaneamente in modo automatico i satelliti GPS, Galileo e Glonass questo non lo so. Essendo pensato per misurare la velocità di corsa a piedi, mtb, ciclismo su strada non potrebbe mai funzionare se presentasse gli errori che lei dice. Quando corro lo vedrei saltare da 10 km/h a 15 e poi a 12 ogni momento, mai vista questa cosa.

      • E’ che fa la media, io per la bici il GPS l’ho scartato proprio perchè (almeno quelli provati Garmin) la velocità me l’aggiornava dopo diversi secondi, e non seguiva bene i cambi di velocità. Poi costavano molto e in assenza di segnale (a volte nei monti) non sono affidabili (ovvio).
        Avendo fatto un dispositivo di prova omologato dalla Motorizzazione (che usa come accelerazione gravitazionale 10m/sec^2 !!!) per la misura della decelerazione in frenata dei camion, abbiamo usato una ruota da bici 28″ con encoder incrementale da 250 passi/giro, il tutto da montare a sbalzo sul mezzo. Cercammo di usare il segnale GPS e avremmo venduto ben più di quella decina di pezzi realizzati, ma a prezzi accettabili e senza ulteriori licenze da comprare, non ci fu modo, proprio a causa della lentezza di acquisizione oltre che dalla precisione sulla posizione.
        Poi bisogna disquisire sulla precisione assoluta della posizione e la precisione sullo “spostamento” (relativa, il “delta” posizione) che per tempi limitati è accettabile ed è quella che interessa nel calcolo della “velocità”.
        Però concordo, a velocità costante la precisione del GPS, anche da cellulare, è buona.

    • Mario mi sono posto anche io il problema ma il margine di errore porta a misurazioni una volta in eccesso una volta in difetto. Mi spiego: all’istante A1 sono nella posizione P1, all’istante A2 sono nella posizione P2, etc. etc. Per ogni singola posizione io potrei essere tot metri avanti o tot metri indietro, non è che il gps va sempre “avanti” o “indietro” (se c’è qui un ingegnere mi spara per come mi sto esprimendo male, ma è per rendere il concetto). Come già fatto notare da altri, il GPS fa “la media” (anche qui definizione imprecisa).

      Quando io, ad esempio, metto il cruise in rettilineo a 140, il tachimetro a 140 e il gps del cellulare mi dà fisso 130 e questo per 3 minuti di fila in pieno rettilineo, l’errore del gps è bello e compensato dalle media e quindi posso essere abbastanza confidente che il tachimetro va 10 km avanti. Dopotutto il tachimetro per legge può segnare un po’ di più ma mai di meno, quindi i costruttori per tutelarsi (ma soprattutto per motivi di marketing…) spingono sempre le lancette un po’ più avanti: se infatti la lettura della velocità, tramite OBD2, la prendi da altre parti (ad esempio se non erro il sensore dell’ABS) noterai subito che la velocità corrisponde a quella del GPS (o è comunque vicinissima) e si discosta dal tachimetro.

      Quando si calcola la velocità media sotto i ponti, occorre fare attenzione: la velocità media calcolata dal cruise non è né quella precisa (dell’ABS) né quella imprecisa (del tachimetro), nel mio caso è una via di mezzo, ovvero l’errore è già meno grave. Per calcolare l’errore del cruise / computer di bordo occorre fare la stessa operazione ovvero, viaggiando già a velocità costante di 130 km/h (da gps), occorre azzerare il computer di bordo, percorrere in rettilineo almeno 3 minuti di autostrada senza variare la velocità e senza curvare, quindi controllare la velocità media del cruise e fare la differenza con i 130 km/h. I 3 minuti di rettilineo in piano servono perché all’atto del reset ho notato che c’è un errore nei primi secondi del cruise che quindi va “ammortizzato” e “spalmato” in almeno 3 minuti per avere una stima affidabile, già dopo 1 minuto il valore si è stabilizzato ma per sicurezza meglio aspettare 3 minuti.

      Come ha detto Massimo, superare i 130 km/h, anche se non si becca la multa, è comunque una violazione del CdS (non è istigazione a delinquere come ha scritto lui anche perché superare di poco 130 km/h non è un reato, al più un illecito che prevede una piccola sanzione amministrativa, i reati per definizione sono solo quelli previsti dal codice penale) ma viaggiare a 130 km/h effettivi e non “da lancetta” è un diritto sacrosanto di ogni automobilista che non sia un neopatentato.

      La controprova è che in tanti anni non ho mai preso una multa.

      • 3 minuti ai 130km/h sono 6,5km!!! Con autostrada completamente libera!!!
        6,5km assolutamente in piano altrimenti il cruise ci mette un po’ di tempo a correggere gli errori!!!
        Roba da NASA.

        @Mario Milanesio: per Enzo vale il punto 2-c: strafortuna supersfacciata.
        A me mi (proprio a me mi), vedetemi come il vecchietto col berretto su Prinz verde degli anni ’80, mi (a me) han fatto la multa il giorno del mio compleanno (11 luglio) nei pressi di Mirabilandia ai…51,3km/h (56,3 – 5)…con la Panda a metano (avevo l’aria spenta altrimenti ai 50 non ci arrivavo)…boccaccia mia statte zitta…

    • Guarda che il GPS non ricalcola la velocità ogni secondo, ma la interpola su periodi e distanze più lunghe equalizzandola.
      Se fosse come sostieni tu che ha un errore più o meno due metri la velocità sarebbe ballerina e cambierebbe di continuo a seconda del fatto che la lettura istantanea sia a + o – 2 metri secondo.
      Dove hai letto ste cose?

  8. Che poi io tutta ‘st’ansia da “imprevisto” ed “urgenza” io non la capisco.
    Sto a 1200km circa dai miei genitori (entrambi con problemi di salute) ma non ho l’auto.
    In caso dovessi tornare d’urgenza a casa prenderei un aereo o un treno AV, e se fossi obbligato a scegliere un’auto si può sempre noleggiare…

    • Eccola, doveva arrivare. Vai su Google Maps, fa un po’ La Spezia – Roccaraso (585 km):
      – auto a benzina: meno di 6 (compreso il traffico, altrimenti 5 ore e 23)
      – auto elettrica (VW ID3 58 kWh): + 1 ora circa (2 fermate, partendo col 100%)
      – treno: 11 ore
      – aereo: non disponibile

      Non è che c’è un eurostar per ogni destinazione …

      • Ma ognuno sarà libero di ammazzarsi come si vuole? Io per quella tratta preferisco ammazzarmi di sudoku per 8 ore sul treno (https://www.rome2rio.com/s/Roccaraso/La-Spezia) piuttosto che ammazzarmi (rischia di essere nel vero senso del termine) a guidare per 5-6 ore di filato in auto.
        C’è una canzone di Vasco Rossi, gli Angeli che ad un certo punto, facendo parlare la propria anima che sta volando in cielo dice:
        Vedi tetti e case
        E grandi le periferie
        E vedi quante cose
        Sono solo fesserie
        Diventerai anche tu “diversamente giovane” e, come diceva mio padre:
        “Un giorno capirai”

  9. Solo una cosa mi viene da pensare: che se col 7% di carica il nostro amico arrivava all’autogrill e trovava l’ultima colonnina occupata 5 minuti prima di lui, mi sa che avrebbe invidiato non poco i possessori di auto termica in fila x fare rifornimento…
    Cruise control a 110km/h in autostrada?? E che siamo, al corso di scuola guida?

    • Guarda, durante il pranzo, se conosci l’area di servizio in questione, mi capisci meglio, guardavo dall’alto come “giravano” di continuo le auto. Io sono arrivato appena dietro un signore olandese, e siamo andati sulla stessa colonnina. L’altra aveva un Van Mercedes, ed una audi Etron. Il tempo di salire al ristorante, prendere il mio piatto e trovare un tavolo che mi permettesse di vedere le colonnine, che già 2 auto erano cambiate. Ad un certo punto è arrivato un signore con una kona, che si è attaccato alla colonnina AC e, nel giro di qualche minuto, si è spostato su una DC che si è liberata. Io sono rimasto lì 34 min, perchè stavo mangiando. Avessi avuto premura, sarei stato fermo il tempo di un passaggio in bagno. Sarei curioso, magari la redazione riesce ad aiutarci, di capire quale sia il tempo di fermo medio a queste colonnine. Personalmente credo che sia inferiore ai 20 min…. ma non ho argomentazioni, lo dico di pancia.
      Infine, ti suggerisco una riflessione: fai 2 viaggi a caso, metti il cruise adattivo a 136, come faccio io quando ho premura ed a 110…. prova a guardare la differenza della velocità media all’arrivo, ovviamente in momenti con traffico paragonabile: ne rimarrai stupito, e probabilmente scoprirai che ogni circa 80 km, la differenza in termini di tempo assoluto, è inferiore a 5 minuti.
      Inoltre, hai mai provato il comfort di viaggiare in prima corsia…. fai la prova!

      • sottoscrivo riga per riga.

        ieri sera rientro dalla Liguria, traffico medio sulla Torino – Savona, ho provato ad andare un po’ più sostenuto (sempre nei limiti del tutor che rispettano quasi tutti, la voce delle multe che fioccano si è diffusa in fretta 🙂 )
        ho visto fenomeni del volante sorpassarmi a 160 km/h (nonostante il tutor, ma ho come l’impressione che qualcuno le multe non le paghi) con auto facilmente riconoscibili,
        contenti loro…
        ma dopo 50 km me li sono ritrovati davanti in zona Fossano, il traffico non eccessivo comunque rallentava la circolazione.

        risultato: mi son mangiato un 10% di autonomia in più, ho fatto qualche curvone della TO-SV con qualche rischio in più
        e alla fine ho riacchiappato i piloti di F1, pur senza fare la loro velocità, e sono arrivato a casa 6 minuti prima del previsto.

        riassunto finale: le gare van bene in pista dove la velocità media sostenuta consente di avere un vantaggio nel caso si vada a velocità ancora maggiore,
        sulle strade normali 110, 130 e 150 genera variazioni irrisorie e aumento dei rischi importante.

        altro è se uno si sente Verstappen ma il destino cinico e baro gli ha impedito di finire in F1

  10. È simpatico notare come chi sia passato alla bev non si ricordi più quanto è semplice e soprattutto veloce e pratico fare rifornimento con una termica, quindi la frase “Passando per l’area di rifornimento combustibili dell’autogrill, noto una certa coda di auto sotto il sole, in attesa del proprio turno, mentre la mia auto era già a 25°!“. ” fa veramente sorridere. In ogni caso vedo 2 screenshot da 35 minuti cadauno per un totale di un’ora e 10 minuti per ricaricare circa 600 km, durante questo tempo l’hai messo l’auto fresca in frigorifero intanto che si ricaricava? Per fare 500 km con la termica faccio il pieno in 5 minuti al primo benzinaio che incontro tra casa mia e l’ingresso dell’autostrada e li faccio tutti senza dover fare più rifornimento, impostando il cruise control a 140 km/h non certamente a 110km/h e climatizzatore alla temperatura che mi pare anche 20 gradi. Quando mai l’ansia da ricarica ce l’ha chi ha la termica vorrei proprio saperlo. Se vogliamo fare discorsi ecologici e di risparmio va bene sono d’accordissimo con voi, ma quel tentare di far credere che anche le ricariche (vedi frase citata sopra) siano più comode rispetto alle termiche e che l’ansia ce l’ha chi ha la termica lo trovo ridicolo.

    • “In ogni caso vedo 2 screenshot da 35 minuti cadauno per un totale di un’ora e 10 minuti per ricaricare circa 600 km, durante questo tempo l’hai messo l’auto fresca in frigorifero intanto che si ricaricava?”

      Penso che, come faccio io quando la mia PHEV ricarica al sole, Roberto abbia pre-climatizzato. Avvii, anche da remoto, il climatizzatore una mezz’ora prima di andare a staccare l’auto, impostando la temperatura desiderata, e l’energia della climatizzazione viene attinta dalla colonnina senza intaccare la riserva nella batteria. Comodo!

      Così:
      https://www.flickr.com/photos/140815723@N06/51806355820/in/dateposted/

      • 35 minuti di sosta obbligata per ricaricare se lo trovate comodo voi… In ogni caso anche quelli che erano in colonna in autogrill per fare rifornimento avranno o no tenuto il condizionatore acceso? Penso proprio di si. Comunque in 36 anni che ho la patente, 1 milione di km percorsi, non mi è mai e poi mai capitato di fare colonne per fare rifornimento, magari sono fortunato io.

        • Purtroppo io, con una PHEV, non trovo comodo nulla nel ricaricare: per caricare quello che caricano i BEV in 10 minuti nelle Fast, io nelle colonnine “lente”, le uniche che posso usare, ci metto ore. Vero è che non ricarico in viaggio ma solo a casa prima di partire. Poi ho circa 870 Km di autonomia con i due motori. Però inquino! Non come con una termica normale, ma inquino.
          Vero è che mi è successo solo 3 volte di fare viaggi lunghi, in quasi due anni, per il resto tutto elettrico o quasi.

          Nella precedente risposta spiegavo solo perché Roberto asseriva di avere l’auto fresca senza essere stato nell’abitacolo mentre caricava. In ogni caso, in circa 50 anni di patente mi è capitato solo una volta di dover fare la coda (una mezzora, non ricordo se per scioperi o per problemi di razionamenti) ad un distributore tornando dalle ferie fatte in Sardegna.
          Qui a casa, nel distributore con i prezzi più bassi della zona, capita spesso di essere il secondo od il terzo in fila, ma roba di dieci minuti, anche perché ci sono 20 pompe.
          Comunque, in quasi 2 anni con la PHEV, ho fatto solo 4 rifornimenti, e dell’ultimo ho ancora circa 13 litri nel serbatoio (da 39 litri). Io, nemmeno in due vite potrei percorrere un milione di Km. Faccio una media di 20 Km al giorno! Per cui, per me, BEV o PHEV vanno bene lo stesso (in qualche frangente è stata un po’ più comoda la PHEV, però).

      • Certo ma un guidatore di termica questo non lo sa e non lo ha mai provato, per questo non aveva capito la frase.
        Non credo proprio le termiche possano tenere il condizionatore acceso durante il rifornimento e sarebbe di criterio spegnere il motore se si è in coda…
        Ma ai no-watt il naso è saturo della puzza di gasolio quindi negherebbero anche l’inquinamento prodotto stando in coda. 😁
        In ogni caso un pizzico di fortuna non guasta e il nostro autore dell’articolo ne ha avuta (ma non troppa al ritorno), in ogni caso più usi una BEV e più passa l’ansia da ricarica dato che scopri di avere sempre molta più autonomia di quella che App e navigatore indicano.
        Ultima nota sui 110km/h: ho appena fatto Rimini-Milano e voglio proprio vedere come sia possibile tenere i 140km/h sul cruise control… C’è talmente tanta cosa che tenere i 110 fissi è già un miracolo, per non parlare dei fessi piantati in 2′ e 3′ corsia a meno di 110, quando la corsia di destra è spesso la più libera… Quel che consola è che i no watt finiranno (pur lamentandosi) come i fumatori, segregati in piccoli spazi a loro dedicati, mentre gli elettrici smetteranno di subire il fumo passivo dei nowatt. E’ un film già visto, basta attendere e succederà, volenti o nolenti.

        • Due soste da 35 minuti in un viaggio di 600 km non mi sembrano la fine del mondo, è anche un discorso di sicurezza e salute, non tutti hanno una resistenza e un fisico di ferro.. Confermo che in diverse situazioni di coda non si puó tenere il motore acceso, e anche solo per far funzionare l’aria condizionata. Impostare il cruise control a 140 kmh è leggermente illegale, ammesso di trovare poco traffico..

          • Con le elettriche l’aria condizionata può restare in funzione essendo il motore “spento”

          • In realtà, Luigi, quando un’auto mostra 140 km/h quasi sempre la sua velocità reale è di 130 km/h, puoi fare un check usando la velocità calcolata tramite il GPS del cellulare (con appositi programmi o con Waze).

            Inoltre, pur essendo illegale superare i 130 km/h, considera che lo stato applica una tolleranza del 5% sulle misurazioni che, anche grazie all’arrotondamento, ti consente in teoria di viaggiare a 137 km/h effettivi senza prendere multe. Per esperienza, posso dirti che ho sempre viaggiato in zona tutor a velocità EFFETTIVE comprese tra 130 e 137 e non ho mai preso multe (le medie le ho tenute azzerando il cruise control quando passo sotto un “ponte” e riazzerandolo al ponte successivo, applicando alla velocità media riportata dal computer di bordo la correzione che mi consente di stabilire con certezza che la mia velocità è inclusa nell’intervallo che ti ho scritto).

            Statisticamente parlando, credo che il 95% delle tratte tutor che ho fatto hanno avuto una media superiore ai 130 km/h effettivi e solo il 5% una media inferiore (zona Avellino, dove vado in paranoia io perché in teoria i limiti sarebbero più bassi e preferisco non rischiare, e talvolta verso Orte o Roma Sud – camminando in direzione nord sulla A1 – perché trovi quello lento che non schioda e ti si piazza in terza corsia qualche km prima del ponte e ti uccide la media).

          • Adesso la pianti, però: questa è istigazione a delinquere, vai a farla da un’altra parte.

          • Concordo che con il traffico il cruise control è impossibile da utilizzare, addirittura quello della mia auto dopo due o tre frenate neanche tanto brusche si disattiva da solo avvisandomi che è troppo pericoloso mantenerlo attivo. In quanto alla legalità dei 140 km/h se per velocità legale intendiamo non sanzionabile allora è perfettamente legale. Il tachimetro a quelle velocità misura almeno 7/8 kmh in più rispetto alla velocità effettiva mentre i rilevatori vanno tarati al 5% e al minimo 5 kmh in più rispetto al limite. Quindi se il limite è 30 vanno tarati a 35, se il limite è 130 vanno tarati a 137.

          • @Cvcekd
            Purtroppo, da quanto dici, disponi di un vecchio sistema di CC. Con gli attuali sistemi adattativi (ACC), che sfruttano radar e telecamera anteriori, le situazioni di traffico intenso, code, ampie variazioni di velocità (frenate e ripartenze) sono proprio la situazione ideale per utilizzarlo. Tu devi solo tenere le mani sul volante (non che sia necessario: tiene la corsia da sola, ma per legge dopo una 10ina di secondi ti richiama all’ordine. Se non lo fai, dopo un altro paio di avvisi (penso, mai provato: così dice il manuale), presume che tu stia male, accende le 4 frecce, rallenta ed accosta, facendo partire la chiamata d’emergenza), rilassarti, e guardare la strada (è sempre meglio, anche con gli automatismi).
            A tutto il resto (“vedere” gli ostacoli, frenare, mantenere la distanza che hai deciso tu da chi ti precede, accelerare, seguire il traffico) pensa la macchina. A qualsiasi velocità tu voglia impostarlo tra 30 e 190 Km/h. Per me (che sono, come dice Enzo, una “vecchietta”), e come avviene ormai da oltre 10 anni, già con le due diesel precedenti, (sempre dotate di adattativo, non sofisticato come l’attuale, però), 110 Km/h normalmente, 130 Km/h esclusivamente per urgenze (se si può), con “puntate” brevissime sui 140 Km/h solo per sorpassi da fare velocemente (per togliermi di mezzo in fretta perché mi arriva Enzo da dietro lampeggiando e non mi piace farlo aspettare). A 110 in prima corsia, a 130 in quella centrale.
            Se il tratto autostradale è breve, mi vergogno moltissimo a dirlo, anche a 90 Km/h… 95 se il camion dietro si avvicina troppo ed i radar posteriori mi avvisano (sempre che non l’abbia già fatto il camionista col clacson: in tal caso, quattro pigiate della levetta di comando verso l’alto ed a 130 in brevissimo tempo (ho sempre tutta la coppia disponibile a qualunque numero di giri, perché interviene anche l’elettrico) lo lascio indietro di qualche chilometro prima di mettermi di nuovo a 95. Senza dover fare null’altro con piedi e mani. Un altro modo di viaggiare!

        • Aspettate, aspetteremo anche noi termici, quando gli elettrodomestici con le ruote non porterano mezza tonnellata di batterie, quando non dovremo organizzare un banale viaggio di 500 km come una trasferta in Tagikistan, quando l’elettricità sarà prodotta in modo più pulito, quando le colonnine saranno 200 volte più numerose e si potranno azionare con un’unica app o con il bancomat/carta di credito. Ciaooo

    • Ciao Cvcekd,
      se rileggi bene… e riesci a capire…. l’auto è stata complessivamente in carica più di 3h!
      ma attento… quando la mia auto è ferma, lavora per me, ossia si ricarica… quindi, in linea di massima, la mia auto è sempre carica per quello che mi serve!
      inoltre, voglio proprio vederti a fare un viaggio col climatizzatore impostato a 20 gradi quando fuori si sfiorano i 40: se ci riesci, ti consiglio 1) passa dal medico perchè probabilmente hai problemi di salute gravi, a meno che tu non ti mette felpa e giacchetta; 2) se il medico ti dice che sei a posto, allora vai a far controllare il compressore del climatizzatore della tua auto… qualcosa non va di certo

      • Grazie per il “riesci a capire”, non ho notato, tra una pubblicità e l’altra il terzo screenshot, quindi 3 ore di sosta, bhè, peggio ancora… I 20 gradi, non so se riesci a capire, erano solo un esempio per dire che posso impostare qualsiasi temperatura e vedere i pinguini che mi girano per la macchina senza temere che mi finisca da un momento all’altro il gasolio. Invece mi pare di capire che con la bev, oltre a tutte le altre varie menate, bisogna fare attenzione anche alla temperatura del clima per non rischiare di rimanere a piedi, sempre che non si disattivi da solo per risparmiare batteria.

        • ehh, sììì, proprio “se riesci a capire”.
          un climatizzatore elettrico (BEV o ibrida) consuma al più 1kW e lo puoi tenere acceso con auto ferma. 1kW per 10 ore sono 10kWh, per 10 ore, ci puoi passar la notte. Se “riesci a capire”, ora, ma non disperiamo, come diceva mio padre “un giorno capirai”.
          3 ore di sosta sono “mentre faceva altre cose”. La carica della BEV è mutitasking.

          • Si forse ho capito, intanto che doveva fare queste altre cose assolutamente indispensabili per 3 ore spezzate in due tranches da 35 minuti e in una da 2 ore ha colto l’occasione per fare 3 ricariche… se non avesse avuto l’elettrica, durante questo viaggio le avrebbe fatte comunque. Ecco spiegato perché ha un’elettrica e “forse” non più la termica.

    • @Cvcekd: un compressore elettrico (BEV o ibrida) consuma uno strabigolo in meno di un compressore collegato al motore con l’usuale cinghia. Col climatizzatore acceso con la ZOE e soprattutto con la Yaris che ci ho tenuto dietro in questi giorni non mi accorgo di un incremento notevole dei consumi, col Vaneo passavo da 10km/l (GPL) a 8,5km/l percorso cittadino.

    • Bravo ricordaglielo, io penso che li pagano per dire certe castronerie poi voglio vedere un domani tutti con l’elettrica se non si creano file ai rifornimenti sotto il sole oppure con il freddo baaa non siete obbiettivi.

      • Faccio fatica a pensare di far la fila nel mio garage per far rifornimento.
        Di auto termiche ne usiamo ancora e non c’è bisogno di ricordarci alcunchè!

    • @Cvcekd: calcola invece quanto tempo perdi nella tua vita a cercare il distributore che ti fa 0,5 cents in meno (lo so che lo fai!!) e fare rifornimento. Moltiplicalo per i centinaia di rifornimenti che farai, e le esalazioni di benzene che inalerai. Io metto l’auto sotto carica la sera, 5 secondi, e la mattina ho sempre il pieno.

  11. -ricevo una chiamata da mio cugino a Bologna, che ha indispensabile bisogno di me l’indomani nel primo pomeriggio-

    Per quanto possa essere sottile, nulla mi porta a pensare che il nostro amico sia dovuto letteralmente correre per un’emergenza. Tant’è che suo cugino si premura di dirgli che l’indispensabile bisogno non è immediatamente ma l’indomani nel primo pomeriggio. Poi su tutto il resto si può discutere, ma almeno leggere i testi per quello che dicono e non per quello che pensiamo che stanno dicendo.

    • In effetti in diversi altri commenti hanno sottolineato che si è trattato di “semplice” imprevisto, e del resto – in caso di vera e propria emergenza – sulle lunghe o lunghissime distanze si rischia di arrivare troppo tardi anche con un’auto termica…

  12. 6 ore per fare 600 km sono più che ragionevoli a meno che non ti chiami “Gesù” e devi correre a salvare il mondo. Normalmente però quelli che hanno un’auto termica hanno sempre un genitore che abita lontanissimo ma che attenderà per il trapasso che loro facciano il loro viaggetto ai 200 km/h fissi.

    • Infatti, sembra che devono fare il GP di formula 1 non contando che i rischi sono maggiori soprattutto accompagnati dalla fretta e la voglia di fare quanto prima. Inoltre non possiamo teletrasportarci quindi se succede un imprevisto è già successo e se si arriva con un po’ di ritardo non possiamo cambiarlo, mi sembra davvero che ogni volta si esageri un po’ troppo…

    • Purtroppo la rapiditá di rifornimento dei veicoli endotermici ha “viziato” generazioni di viaggiatori che, almeno in questa fase di passaggio, non sono disposti a compromessi o “rischi” dal punto di vista dei tempi morti negli spostamenti. Saranno piú tranquilli quando l’infrastruttura di ricarica sará veramente capillare.

    • Beh, fino a ieri, la totalità di coloro i quali avevano parenti lontani, avevano una termica, probabilmente son andati un po più lontano per un lavoro per la sicurezza di essere a portata d’auto. Le elettriche sul totale sono una percentuale che sta sulle dita di una mano e, molto probabilmente, la stragrande maggioranza ha per ora evitato lelettrica per mantenere quella sicurezza, qualcuno con più dindi magari ha preso una tesla, ma di certo non si può dire a qualcuno che la soluzione ai suoi problemi costa “solo” 40/50k, va bene essere ecolocigi ma boia mondo son comunque cinquantamila euro! Spenderne 16 o 17 e tenersi gli altri per ristrutturare il riscaldamento di casa… Forse sei più ecologico e per ora ti tieni la sicurezza della termica nei tragitti, son mica tutti autisti navigati e super tecnologici con telefoni nfc e carte di credito pronte da abbinare

  13. Direi che abbiamo un concetto molto differente di “emergenza”.
    Non so gli altri, ma io quando ho un’emergenza non vado ai 110 in autostrada e non mi fermo neanche per un caffè, figuriamoci per il pranzo.
    E se devo percorrere 500 e passa km in emergenza ho l’ansia da “riserva” anche con la termica…
    Va bene tutto, ottimo azzerare le emissioni, ottimo caricare a casa col fotovoltaico, ma per le “emergenze” (quelle vere) una bella plug-in è la soluzione migliore, almeno per il momento e per il prossimo futuro: zero emissioni per la routine quotidiana, ricarica ecologica e gratis ed emergenze coperte.
    Iniziare un leasing/LTR oggi, di durata 4 anni, per una plug-in è la scelta ottimale, scaduti i termini si vedrà se velocità di carica, capacità e infrastruttura saranno arrivate a livelli accettabili, così da poter usare una BEV anche per le emergenze.
    Ad oggi, è un rischio che non mi posso permettere e che non voglio correre.
    Già la normale amministrazione è sul filo del rasoio, aggiungere volontariamente dei rischi è da masochisti…

    • Condivido, ho una PHEV e sono stato felice di averla invece di una BEV nelle tre emergenze urgenti ed, ovviamente, impreviste che mi sono capitate.
      Però Roberto nel racconto, non parla di emergenza. Parla di imprevisto, che ha potuto affrontare con tranquillità il giorno successivo (siamo portati a confondere mentalmente i due termini). Dal racconto e dai tempi, una gita piacevole, affrontata con serenità con la sua BEV. Mi viene da pensare che con una Tesla (cioè, con i suoi supercharger) sarebbe stata anche meglio. Magari anche per un’urgenza.
      Ma, pur se avrei piacere ad avere una BEV (per carattere ed egocentrismo non mi dispiacerebbe disporre di una Model S Plaid, esageriamo!) non sono dispiaciuto, alla prova dei fatti, di disporre di una PHEV. Non si sa mai…

    • Non fa una piega, a quanto pare chi scrive non aveva una vera emergenza. Altro che 110 Km/h, l’ansia dovuta all’emergenza può spingerti anche oltre i limiti, con tutti i rjschi del caso. E poi, se sei in ansia, se sei preoccupato, cosa vuoi programmare? Ragioni di pancia e non di testa…. seguiranno insulti ad entrambi… vedrà…

    • Scusate….ma chi ha mai parlato di emergenza?
      E se anche fosse … Le emergenze di norma non le gestiscono i parenti a 300 o più km di distanza.
      Capisco sempre di più che chi legge non ha la capacità di comprendere… Pazienza, continuerete a sostenere costi elevati: meglio per noi🙂

    • @Michele: la parola “emergenza” la trovo solo nel tuo commento e in quelli di qualche altro. Il viaggio era “imprevisto” ed era “indispensabile” la sua presenza il giorno dopo.

      • In caso di viaggio di 500/600 km per una vera e propria emergenza, anche con un’auto termica si rischierebbe di arrivare troppo tardi (o di fare un incidente per mancanza di soste, non tutti hanno resistenza e salute di ferro)

  14. È quella deviazione è un urgenza del parente?…
    Il Leitmotiv….calcoli, navigatore, mappatura del viaggio in funzione del Dover ricaricare.
    Perché?
    Semplice …perché con le elettriche attuali seppure ricarichi da casa con un prezzo bloccato in un momento “fortunato”…dal parente con il pieno fatto a casa non ci arrivi.
    Con la Panda 750 young a 4 marce invece si.
    Devo migliorare la scheda tecnica alla voce autonomia…sennò per me rimangono ancora macchine telecomandate da “scaffale”.
    Quando è se lo faranno sarò pronto ad acquistarla

    • Nessuno ti obbliga ad acquistare una macchina elettrica, fino al 2035 puoi continuare a comprare macchine termiche e tenerle anche dopo tale data, per cui non capisco cosa commenti a fare qui dentro se nel breve periodo non hai nessuna intenzione di passare in elettrico; i tuoi commenti sono solo inutili e carichi di invidia per chi già ha scelto di muoversi in maniera alternativa e meno inquinante.
      Il vostro contributo in questo forum è pari a ZERO, quello invece che sapete fare bene è screditare e denigrare i possessori di macchine elettriche, forse siete solo invidiosi?
      Ci sono tanti altri forum che parlano di macchine termiche, ecco andate pure lì a fantasticare.

      • Condivido sostanzialmente il commento di Marco, inoltre..

        /// quella deviazione è un urgenza del parente? \\\ Come notato in un altro commento, non si tratta di urgenza ma di “semplice” imprevisto (che per definizione accade di rado e fra l’altro non a chiunque, il “raggio d’azione” per raggiungere le persone care non è lo stesso per tutti)

        /// con le elettriche attuali seppure ricarichi da casa con un prezzo bloccato in un momento “fortunato”…dal parente con il pieno fatto a casa non ci arrivi.
        Con la Panda 750 young a 4 marce invece si \\\ Se si ricarica a casa in modo da mantenere sempre una percentuale di ricarica “decente”, in caso di trasferta imprevista a medio raggio basta ricaricare 1 o 2 volte.. Almeno ci si puó riposare un pó durante le attese. Quando la rete delle colonnine sará “a punto”, spostarsi sará ancora piú facile.

  15. Surreale. E di vantaggi non ce ne sono, anzi, guidi con il climatizzatore a mezzo servizio su un auto che non ammortizzerei mai. A 110 km/h. Questo finché te le lasceranno ricaricare, che un bel weekend un governo del piffero a causa di qualche emergenza energetica permetterà a pochi l’accesso.

    • Perché un “governo del piffero” dovrebbe impedire l’accesso alle colonnine di ricarica e lasciare libero quello ai distributori di carburante esistenti al momento del “razionamento” (benzina/gasolio, idrogeno, …) ? Credo che in un’eventuale crisi energetica sia improbabile un taglio cosí drastico nella fornitura di corrente.

    • Gentile Paolo,
      probabilmente lei non mastica molto bene i temi energetici…. ma guardi, il climatizzatore lavora egregiamente ed in linea con quanto piace a me: 25 gradi sono veramente una temperatura confortevole, anche 24 se vuole, meno direi proprio di no.
      Per il resto, non sono un grande esperto di colonnine…. in generali, mi capita di utilizzarle meno di una volta al mese: prima di questo racconto le avevo usate solo nel 2021 🙂

    • Mi piace molto leggervi, soprattutto quelli ottimisti… Io ancora non posso passare all’elettrico per quanto mi piacerebbe… Ho un 1.5 diesel e non faccio mai più di 5l ogni 100km; la macchina l’ho presa 4 anni fa quando ancora l’ellittico era agli inizi… ora non posso certo cambiare macchina non ho soldi da buttare… Oltretutto faccio 200km il giorno per andare a lavoro quindi non potrei nemmeno accontentarmi di una macchina piccola… Ma vi seguo molto e seguo le vostre storie, e più vi leggo e più non vedo l’ora che arrivi anche il mio momento

      • I miei più sinceri auguri,
        Per chi fa 200km/giorno per lavoro i baiocchi per l’auto non sono “da buttare”, però son sempre baiocchi e importanti se uno ci deve pure mandare aventi la famiglia.
        Comunque 200km per 220 giorni lavorativi sono 44.000km/anno, se ha già 4 anni e l’hai presa usata penso che fra non molto bisogna che ci pensi, che arrivi per forza il “tuo momento”?

  16. Ho notato che tutti quelli che passano all’elettrico viaggiavano già a 110 km/h in autostrada (e 70 sulle superstrade?) con una termica. Incredibile, mai incontrato in vita mia neanche tra le vecchiette persone che viaggiano a 110 in autostrada ed ecco dove erano! Quindi se viaggiate a 110 in autostrada e impiegate 35 minuti a bere una coca cola l’elettrica è perfetta per voi.

    Sarcasmo a parte, in tutti questi resoconti (ad eccezione di chi viaggia in Tesla) c’è sempre la colonnina guasta, la pausa più lunga del previsto, la “rigenerazione benefica” della pausa (effetto spa), il navigatore che dà una informazione inesatta, l’uscita dall’autostrada, la velocità impostata a 110 km/h col cruise e la premessa e la conclusione finale “niente ansia”. Boh, a me viene, se devo viaggiare a 110 col cruise meglio l’Eurostar, ma anche un treno regionale va bene …

    • anche tu, Enzo, è parecchio che non prendi un treno, vero?
      circa la velocità autostradale
      guarda
      ho molta molta molta meno ansia e fretta ora con una elettrica. provare per credere…ma almeno 6 mesi.

      p.s.: mi avevi condiviso qui nei commenti, qualche settimana fa, un link in cui affermavi si parlasse di LCA nel calcolo complessivo delle emissioni delle auto
      non lo trovo più
      me lo ri-posti?

      • Non ricordo quale fosse, il più recente studio che ricordo di aver letto che calcolava l’LCA è questo: https://www.greenncap.com/press-releases/lca-how-sustainable-is-your-car/

        Interessante anche questo grafico [ https://www.greenncap.com/wp-content/uploads/Fig_1.png ] dove col virtuosissimo mix energetico europeo (che non tiene conto della riattivazione delle centrali a carbone) si nota come i climalteranti emessi dall’elettrico sono davvero poco meno rispetto a tutte le altre soluzioni (diesel, metano e ibrido).

        • Massimo parliamo dello stesso articolo perché la figura che ho postato è presa pari pari dalla stessa fonte, visto che Altroconsumo ha usato i dati di Green Ncap. Il pdf era questo: https://www.greenncap.com/wp-content/uploads/Green-NCAP-Life-Cycle-Assessment-Methodology-and-Data.pdf e comunque l’interpretazione di quei dati, con i relativi casi limiti, la feci allora e non ci torno per non ripetermi.

          Io rispetto le conclusioni ma guardo tutti i dati.

          1. L’elettrico inquina mediamente meno (oggi poco meno)
          2. Col passare del tempo il divario, auspicabilmente, dovrebbe aumentare a favore dell’elettrico (fino, si auspica, al 30% in meno se davvero l’Europa riuscirà a produrre il grosso della sua energia da fonti rinnovabili e se riuscirà a rinunciare al carbone)
          3. La differenza di inquinamento dipende da tanti fattori (inclusi i km percorsi, visto che lo studio ne stima 240.000)
          4. La differenza di inquinamento dipende anche dai modelli per cui, nel grafico che ho postato, la differenza non sembra così marcata e anche secondo i dati dello studio di Green ‘NCap la “Škoda Octavia COMBI 2.0 TDI DIESEL 4X2 MANUAL” in qualunque scenario possibile e immaginabile (medio/migliore/peggiore, secondo i criteri dello studio) inquina sempre meno di una “Ford Mustang Mach-E ELECTRIC 4X4 AUTOMATIC”

          Forse sei tu, Massimo, che ti vuoi portare a casa solo un dato (il -30%) e non anche gli altri dati, facendo una cernita. Io non ho problemi.

          • Oggi l’auto elettrica inquina il 30% in meno (ma la maggioranza degli studi concorda su una stima della metà, con pareggio attorno ai 70-80 mila km). Il vantaggio aumenterà velocemente via via che migliorerà il mix energetico perchè diminuiranno contemporaneamente sia le emissioni dovute all’utilizzo sia quelle in fase di produzione delle batterie.

          • No Massimo. Il 30% in meno è la proiezione del minor inquinamento per chi acquista OGGI se e solo se DOMANI verranno mantenuti gli impegni, ovvero il calcolo sul mix energetico non è su quello attuale ma su quello futuro previsto da fit for 55. Eventuali scoperte tecnologiche potrebbero portare ulteriori benefici.

            Lo studio di Green NCap è il più recente, aggiornato ad aprile 2022 e mi baso su quello.

    • Con la macchina térmica e cruise adattativo in autostrada vado fisso a 110 e viaggio tranquilo senza stanchezza e senza pensarci più a che velocità vado. Perché tenere il piede pigiato è quello che alla fine stanca e fa andare con la velocita più incostante possibile. Il cruise adattativo ti tiene la velocità perfettamente costante e minimizza perdite da accelerazione decelerazione, alla lunga ti fa risparmiare, qualunque sia il tipo di alimentazione.

      • Hai mai provato a mettere il cruise a 145 km/h verificando, tramite GPS del cellulare, che quella velocità corrisponde a 135 km/h effettivi? Guarda che il cruise funziona a tutte le velocità, così non ti stanchi col piede. Soprattutto se hai l’adattivo: frena per te e riaccelera da solo. E a quella velocità non becchi multe.

        Mi sa che t’ho dato una notizia e t’ho fatto svoltare la giornata …

        • Sei più ridicolo di quello che viaggia “in prima corsia con la testa che sporge sopra il volante e lo sguardo spiritato come se dovessero superare il test dell’alce da un momento all’altro”.

        • A 120km/h faccio i 20 al litro a 145km/h faccio i 14 km/l e guadagni pochi minuti.
          AKA.. vado a 120 con cruise adattivo.

          • Ma guarda un po’ 145/120 = 1,2083, al quadrato = 1,46
            Ai 145 si consuma 1,46 volte in più dei 120
            dai 5l/100km (20km/i) si passa ai 5×1,46 = 7,3 l/100km ovvero i 13,698km/litro.
            pensa un po’ che a volte la teoria ci prende😁

    • Boh, ti farei vedere le statistiche del mio rientro a casa, dopo le vacanze estive in Italia, dove nelle autobahn tedesche tenevo i 150 solo quando volevo riposarmi con l’AP, altrimenti provavo ad andare ben oltre. Peccato che spesso ero costretto a medie sotto i 100 km orari a causa del traffico, lavori in corso, incidenti etc.
      Ma sarebbe inutile, perché tu in autostrada vedi solo BEV che vanno a 110… forse perché le altre le ignori (o ti passano velocemente e nemmeno le vedi… 🤷🏽‍♂️)

    • Eh Enzo, io non amo correre, ma se ho dei tempi da rispettare tengo il limite massimo, perché su quello che il navigatore poi mi permette di arrivare quel minuto prima per parcheggiare ed avere quel minuto pre lavoro per concentrarmi, però è anche vero che mentre vado a 110 in terza corsia sulla statale, la seconda e la prima sono belle piene e in prima corsia è pieno di auto piccine.
      So che sembra una cosa da anni venti, ma c’è una buona porzione degli automobilisti che la superstrada non la han mai presa perché dopo un po gli è venuta l’ansia di immissione o uscita, di sbagliare, semplicemente di andare più veloce del solito e quando son costretti van come sul provinciale, tanti pensionati che consci dei propri riflessi sene stan tranquilli etc etc i motivi sono tanti e disparati, di gente che non va a manetta cenè, non è quella che fa grossi viaggi normalmente o semplicemente perché così consuma enormemente meno e risparmia qualche euro per necessità, alla fine basta guardare le facce nelle auto come stanno attaccati al volante manco fosse un bilico per farsi qualche ipotesi, tanti son veicoli commerciali di chi non ha fretta.
      Io son come te se si può preferisco non perdere tempo in strada, se devo perdere anche dieci minuti preferisco farlo facendo qualcosa che mi piace o anche solo decidere io di perderlo o meno, ma questo non vuol dire che siano tutti viaggiatori, per tanti far 60 km di fila è una occasione più unica che rara, soprattutto lontano dalle città molti han la vita tra due o tre paesi nel raggio di venti minuti da casa, queste persone sarebbero i clienti ideali per le piccole elettriche cittadine anche fuori città come seconda auto

      • Concordo xardus, queste persone sono i clienti ideali, infatti l’ho scritto come incipit del post. Quello che noto è che, a parte i possessori di Tesla, tutti quelli che raccontano i loro viaggi dicono di aver viaggiato a 110 km/h aggiungendo “come ho sempre fatto anche con la mia macchina diesel”. Quindi delle 2 l’una: o molti mentono oppure, più probabile, questi qui erano proprio quelli che guidavano a 110 in prima corsia con la testa che sporge sopra il volante e lo sguardo spiritato come se dovessero superare il test dell’alce da un momento all’altro. Certo è che se già sei abituato a guidare a 110 km/h, passare all’elettrico è più facile perché non dovrai cambiare più di tanto le abitudini di viaggio (fatte salve le ricariche).

        • Si vero, ma è anche vero che se avevi una auto piccina viaggiando a 100/110 i consumi de termico erano cmq molto più bassi della media, son anche quelli che risparmiano meno rispetto alla media, di conseguenza inquinavano anche meno della media e… Fan meno differenza sulle emissioni totali, generalmente fanno anche pochi km e il punto di pareggio è molto più vicino alla vendita dell’auto rispetto a chi la usa di più etc etc chi piglia i suv e supercar che inquinano solo a guardarli parte già da una classe economica che gli permette un passaggio quasi indolore, ma ahimè molti vogliono far passare lo spendere non meno di 30k per qualcosa di decente e aggiornato tecnologicamente come una scelta economicamente vantaggiosa

    • Sono un fan dell elettrico, e ho fatto un viaggio lungo in Olanda pacifico in vacanza a medie da ridere..

      MA sono appena tornato dalla Svizzera, da venerdì notte a domenica notte andata e ritorno 970km e ci garantisco che i 110 di cruise nn li ho mai ne visti ne provati.. Sono sceso da Aosta a Parma in poco più di 2 ore e mezzo con una media di 124 km/h e 5 min di colonna a quincinetto. 1 sosta di 4 minuti per pipi a Piacenza e da paicenza a Parma 137 di cruise causa tutor..

      Se questo weekend avessi dovuto usare l elettrica mi sarei sparato.. Soprattutto al ritorno..

      E nn e questione di pelo sullo stomaco pazzi etc.. Xke oggi tra Alessandria e Piacenza in corsia di sorpasso si viaggiava a trenino e a 160, e quelli che io reputo pericolosi, enotermici o elettrici che siano sono questi inchiodati in corsia di sorpasso a 110 o meno con la corsia di destra vuota, che evidentemente nn guardano gli specchietti xke se inizi a sfanalare 300m prima e nn si spostano finché nn gli sei dentro vuol dire che nn stanno guardando..

      Io nn dico che a 110 di cruise sia un buon viaggiare.. Ma Piacenza Asti l ho fatto per lavoro l anno scorso almeno 1 volta al mese e in media impiegavo 45 minuti io..

      Un mio conoscente ce ne metteva si e no 30, metterci il tempo del signore che scrive, vuol dire nn arrivare mai più su un lungo viaggio…

      Milano Bologna 2 ore di viaggio, Bologna Asti 2 ore e 20 diciamo.. Credo che quello sia un viaggio da 4 ore e mezzo circa.. Io francamente tutto quel tempo nn ce l ho..

      • Buongiorno Francesco,
        forse le conviene fare un corso per comprendere un testo….
        ah, mi scusi, se mi trova in 3a corsia a 110, senza dubbio c’è qualcuno sulla prima e sulla seconda che viaggia almeno a 100, non di più. in tal caso, faccia pure la coda: al mondo non esiste solo lei

    • Anche con una Fabia 1.4TDI I 110km/h sono la velocità ideale per consumare poco in autostrada. Nessuno ti vieta di pigiare sull’acceleratore tenere i 160km/h (e prenderti tutte le multe del caso sotto i tutor che ormai coprono metà dei percorsi autostradali) anche con una elettrica… Traffico permettendo perché nella realtà viaggiare fissi a 110km/h è ormai una chimera.

      • Amici miei, ma voi vivete davvero all’inferno … cioè quando parlo con voi mi sembra di stare non su un’altra nazione, ma su un altro pianeta … l’ultima volta che ho incontrato una fila o traffico in autostrada (e la faccio spesso) sarà stato 15 anni fa … e vivete in città congestionate, e come uscite di casa vi viene il cancro per colpa delle polveri sottili, e violate i limiti di legge sull’inquinamento, e in città non riuscite a superare i 30 km/h, e in autostrada i 110 km/h sono un miraggio …

        … ma chiamare un esorcista? Ve lo pago io, almeno iniziate a vivere un po’ …

        P.s.: sabato un mio parente parte per le ferie. Chiaramente giornata da bollino nero. Chiaramente parte sabato perché tanto comincia la finestra di ferie congiunta sua e di sua moglie, purtroppo non c’era modo di farla coincidere tra il 13 e il 28 giugno per la partenza intelligente, questa era l’unica finestra possibile. Partirà alle 4 del mattino per trovare l’autostrada libera e bersi 800 km tutti d’un fiato con la sua Tiguan (serbatoio 60 litri, quindi autonomia infinita, non ha bisogno di fermarsi mai, arriverà diritto a destinazione) … ce lo volevo vedere a fare il viaggio con l’elettrico di sabato, giornata da bollino nero, con la fila ai supercharger, a programmare la ricarica, a prenotare, etc. etc.

    • @Enzo: il discorso è semplicissimo, i soggetti che sono sempre stati sensibili al “consumo” (e il lato ambientalista ne è un a sfaccettatura), all’ottimizzazione, al “non buttar via niente”, sono quelli più propensi al viaggiare col minimo impatto energetico ovvero all’elettrico.
      Col Vaneo GPL facevo i 10-10,5 km/litro e, ultimamente in Pulse&Glide, arrivavo ai 12km/l.
      Quando nel 2008-2009 portavo alle gare di bici mio figlio e mi costringevano a seguire la carovana in autostrada a velocità *£%”, tra i vari pieni (di cui ho tutta la documentazione), per aver fatto 1/3-1/2 del percorso a velocità Enziane, facevo fatica a fare gli 8km/l. Enzo ci avrebbe goduto ma Daniele ci soffriva immensamente.

      • Scordavo: qualsiasi tipo di vettura richiede una POTENZA per l’avanzamento che è proporzionale al CUBO della velocità, Si traduce in un consumo km/energia proporzionale al QUADRATO della velocità. I motori termici hanno rendimento crescente con la potenza fornita (semplificando, il proprio autoconsumo diventa meno importante sul totale) per cui il consumo cresce meno che “al quadrato” della velocità. Ma sempre una esagerazione.
        Proprio ieri il mio amico che ha una GPL, lamentandosi dell’aumento dei costi dall’anno scorso, mi diceva che in autostrada (velocità Enziane) la sua autonomia da 400km passa a 200km.

    • Enzo, tu non vedi gente che gira in autostrada a 110 km/h semplicemente perchè tu vai a 137 e quindi sei in terza corsia perenne o quasi. Ti garantisco che io, che vado a 110 anche meno, ne supero tanti con dieseloni (qualcuno fumante nero) che fanno economy run a 90 all’ora. Magari dietro un camion per sfruttare il cono aerodinamico (ma dai!) e con il camionista che s’incazza perchè è pericoloso.

  17. Un viaggio imprevisto, il cugino da raggiungere al più presto, ai 110 all’ora controllando colonnine e percentuali di carica… mah, meno male che non era un’emergenza! Ma per favore, cerchiamo i pregi facendo finta di non vedere che si stanno ripresentando problemi che fino a ieri erano stati superati. “Fosca!” urlava Verdone nel suo viaggio per andare a votare, sinceramente chi analizza un viaggio in questo modo mi sembra la stessa persona! Sara’ pure silenziosa, ma il mio concetto di viaggio mi dispiace ma è tutt’altro

    • E a pianificare fare i conti dei km da fare, e varie App da avere installato e usarle (CONTATELE !) e… “NON FIDARSI POI” , e uscire dall’autostrada e rientrare ed “in emergenza” accorrere pero’ non +110Km/h e centellinare tutto: scusate ma ancora non è oggettivamente proponobile. P.S. : e se per caso il telefono ti si blocca,non prende, ti cade si rompe, di colpo non legge la sim e non va, non c’è campo o il roaming si è impallato? (E NON mi dite che NON sono cose che TUTTE vi sono capitate)

      • Guardi che ricarichiamo tutti con la RFID card di un qualsiasi operatore, interoperabile con gli altri. L’app è un supporto molto efficace per geolocalizzare le colonnine, sapere a che potenza ricaricano, sapere da remoto se sono occupate o guaste, prenotarle con 15 minuti di anticipo, raggiungerle con il navigatore.

  18. Col diffondersi delle colonnine HPC, soprattutto in autostrada, questi viaggi non necessiteranno neanche di quel minimo di programmazione. Semplicemente si guarderà a quanti km è il prossimo autogrill sui cartelli stradali.
    A proposito: come segnalano la presenza o meno di gpl potrebbero segnalare la presenza di colonnine

  19. Paese montano del Piemonte, pieno di turisti: oggi 31 luglio, colonnina di ricarica presso il comune, indicazione OUT OF SERVICE.
    Cosa serve una colonnina di ricarica se non funziona?

    • L’imprevisto è la chiamata del cugino, che non era, appunto, prevista e che ha originato il giorno dopo un viaggio non programmato. Quello che manca (fortunatamente) è l’urgenza. La gestione delle due situazioni, imprevisto ed urgente, che non sono sinonimi, è ovviamente diversa. Nelle mie tre occasioni di viaggi lunghi, imprevisti ed urgenti, ho dovuto partire entro mezz’ora o meno dalla telefonata, mi sono fermato per mangiare un paio di frutti e qualche biscotto (le uniche cose che avevo disponibili rapidamente in casa) in una piazzola di sosta con servizi, e sono ripartito per la destinazione ad ancora 20 Km di distanza. Ritorno senza soste per tornare alle altre “urgenze quotidiane” (bello essere vecchi). 596 Km in tutto. Io mi sono sentito molto tranquillo con la mia PHEV che, fortunatamente, era carica al 100% al momento della telefonata. In altro caso no, carica solo al 70%, mi pare, ma sono immediatamente partito ma sempre tranquillo (per il viaggio, per il resto la situazione era un casino).
      Comunque, un racconto che trasmette serenità nell’uso di una BEV.

  20. Tutto bello, però secondo me se fosse stata un’urgenza più “grave”, non avresti avuto tutto il tempo di girare colonnine avanti ed indietro e fare giri al parco per ricaricare…
    Per il resto se hai tempo pianificando tutto é fattibile…

  21. Qua do tolsero la benzina rossa. Con piombo poi si venne a sapere che la verde era più inquinante della rossa, o che l aspirina era cancerogena e l amianto pure….. Non vorrei che fra qualche anno rimpiangeremo l i quinamento delle termiche, tenetelo a mente poi vedremo….

    • Questo è un commento da incorniciare per il livello che abbiamo di ragionamento ovvio che lo capirebbe un bambino che respirare ossigeno sia molto meglio di gas combusti ma poi sono io l’intollerante a leggere certe cose. Male male

    • Da tuo commento credo che la benzina verde tu te la spari in vena al posto dell’eroina e con risultati perfino peggiori

      • hahaaa vero! Io però penso che anziché iniettarla in vena la benzina lui la sniffi, d’altronde a parte gli scherzi con queste temperature quando vanno a fare benzina di vapori ne respirano veramente, poi ecco i risultati cominciano a sparare sentenze senza senso.

    • In effetti dopo sche scopersero che la benza verde era più inquinante della rossa, la rossa la abolirono completamente per cercare di sterminarci tutti.
      Ho letto su Lancet che anche la “Dolce Euchessina” è cancerogena, soprattutto per i bambini buoni.

  22. Bah, se uno vuole vedere positivo a tutti i costi, ok. Ma quanto a comodità sembra il resoconto di un viaggio a fine anni ’50. È un’ avventura da raccontare prendendo appunti di viaggio? Sì, senza dubbio. È comodo? No. Il peggio è che è ansiogeno. Purtroppo è quello che ci riserverà il vostro futuro ‘verde’. Insomma, la prossima volta, prendi il treno, o dì di no a tuo cugino 😂😂😂

    • però durante il resto dell’anno lui ricarica da casa e spreca zero secondi rispetto a chi ha la termica. oggi ho fatto diesel.tra scendere fare rifornimento e pagare 5 minuti. se conto tutte le volte che la faccio in un anno, quello si che è tempo sprecato

      • Gasolio! Diesel è l’ingegnere che ha inventato il motore a ciclo Diesel, il cui ciclo di funzionamento prende appunto il suo nome. Non si mette il signor Diesel nel serbatoio e nemmeno il signor Otto in quello di un’auto a benzina

        • Sarà sicuramente così, ma quando scendi a fare rifornimento sulla colonnina , sul tappo e nel cartellone del prezzo c’è scritto Diesel!!! Quindi credo che puoi prendertela con tutti u gestori se vuoi. Comunque io sono favorevole alle auto elettrica, ma al momento per tanti come me non è fattibile. Ho bisogno di un mezzo grande( Van) e che garantisca autonomia, modifiche per far salire disabili ed al momento sul mercato non c’è nulla di nulla. Fino a quando non ci sarà una rete di ricarica capillare e a prezzi concorrenziali non credo che l’elettrico possa ritenersi una soluzione per tutti.

    • Guarda che fra qualche anno con autonomie “reali” in autostrada, cioè nelle condizioni peggiori, di almeno 500km si faranno senza troppi problemi avendo anche l’infrastruttura di ricarica molto più sviluppata è SOLO QUESTIONE DI TEMPO, voi sempre a contestare. L’elettrico è da una decina d’anni alla ribalta della mobilità fra altri 10 ci sarà dal ridere nel vedere a cosa vi appiglierete!

    • Buongiorno vi leggo spesso con interesse e in questo articolo mi sono sfuggite due cose nel resoconto di Roberto. Al momento di partire che livello di carica aveva la batteria? Perché il 7% di autonomia dopo poco più di 150 km mi lascia perplesso. E poi ai 34 minuti di ricarica aggiungerei anche le due ore a Bologna. Rifacendomi a vostri precedenti articoli sembra che la I3 abbia diverse pecche. Oggi guido una termica, ho provato la Tesla di un amico e ne sono rimasto entusiasta, ma ad oggi è oggettivamente un auto per ricchi anche al netto dei contributi. Spero proprio che innovazione tecnologica e abbassamento dei prezzi vadano di pari passo

    • …. è parecchio che non prendi un treno?
      e….mai guidato una elettrica, vero?
      perché parli di ansiogenita’
      dal momento che non conosci il mezzo?

      per quanto sperimento io personalmente
      con l’elettrico ho riscoperto il gusto di guidare,
      di arrivare in orario senza acqua alla gola
      di vivere un po’ più slow.

      gusti.

    • In un commento in passato anch’io ho posto il problema dell’autonomia, ma dire che il “futuro verde” ci riporterà agli anni ’50 è sbagliato. Proprio qualche giorno fa leggevo di sperimentazione promettente di batterie a stato solido con 1000 km di autonomia e ricarica dal 20 all’ 80% in 5 minuti. Aggiungici la diffusione di colonnine e magari anche la ricarica a induzione in autostrada e vedi che l’elettrico diventerà anche meglio del termico. Siamo all’inizio dello sviluppo tecnologico in questo campo, è normale che inizialmente la usino gli early adopters, ma come per tutte le innovazioni prima o poi il ciclo di vita di un prodotto e la curva di adozione faranno il loro dovere. È sempre così e sempre lo sarà. Magari non nel 2035, ma sicuramente i nostri nipoti si chiederanno come facevamo a vivere con l’obbligo di andare dal benzinaio a fare rifornimento.

    • Caro Enzo senza logo, noi BEVari abbiamo quasi tutti un’altra auto termica. Noi possiamo scegliere se andare con la seconda auto elettrica (molte volte è stata presa come 2^ auto) o con la prima auto termica. Se scegliamo di andare e fare certi viaggi “scomodi” e “ansiogeni” con l’elettrica, ce ne sarà una ragione; e la ragione fattela anche tu, noi possiamo scegliere e scegliamo, tu non hai provato e non puoi scegliere e vuoi venirci a dire che quello che facciamo è “scomodo” e “ansiogeno”!
      Anche per te quello che diceva mio padre: “un giorno capirai”.

  23. Semplicemente che con un auto come la ID. 3, l’app giusta e il navigatore decente non serve programmare viaggi imprevisti, si parte e basta. Perlomeno in nord – centro italia è una cosa fattibilissima. Ed i tempi di precorrenza sono simili se non uguali ad una termica.

    • Come no, a 110 Km/ e con innumerevoli soste per fare qualche Km, proprio la stessa cosa. Ma per piacere. Diciamo che dovremo adattarci che ci piaccia o no, ma che sia la stessa cosa non si può dire

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